40 anni dopo si ritrova la V B dell'ITC Ferrigno di Castelvetrano
di:
Federico Pier Paolo Indelicato - del 2026-08-13

C’è chi diceva che il tempo vola, e chi giurava che sarebbe tornato “solo per un caffè”. Alla fine sono tornati tutti, o quasi, e non solo per il caffè: sono tornati per riabbracciarsi, per ritrovare gli sguardi complici di un tempo e per festeggiare i quarant’anni da quel fatidico luglio 1986, quando la V B dell’Istituto Tecnico Commerciale “G.B. Ferrigno” di Castelvetrano varcò per l’ultima volta i cancelli della scuola da studenti, con il diploma in tasca e il mondo intero davanti.

Quarant’anni. Un numero che fa un certo effetto a dirlo, ma che stasera, tra un brindisi e l’altro, sembra sparire come per magia. Perché quando ci si ritrova, il tempo si azzera: bastano due parole — “ti ricordi quando…” — e all’improvviso i capelli grigi (per chi ancora li ha) le rughe e i chili di troppo passano in secondo piano, e tornano loro: i ragazzi e le ragazze della V B.
Chi si aspettava una cena formale, fatta di convenevoli e sorrisi di circostanza, si è dovuto ricredere fin dai primi minuti. Appena il gruppo si è ritrovato, sono ripartite le battute come se il campanello dell’ultima ora fosse suonato ieri. C’è stato chi ha tirato fuori dal cassetto dei ricordi la storica interrogazione e tutti i nomi dei professori , chi ha rievocato la gita scolastica, e chi si è ricordato — tra le risate generali — del professore che diceva “siete braccia tolte all’agricoltura” e la sensazione — condivisa da tutti — che certe scene non invecchiano mai, esattamente come l’affetto che le lega. Tra birretta, pizza e caffe’ sono emersi aneddoti mai raccontati prima e “confessioni” tardive su bigliettini copiati agli esami.

Ma la serata non è stata solo risate: c’è stato spazio anche per un momento di raccoglimento, un pensiero silenzioso per i compagni e i docenti che non ci sono più, ricordati con affetto . Poi, di nuovo, il sorriso. Perché — come ha detto qualcuno alzando il calice — “la vita ci ha portato ognuno per una strada diversa, ma stasera siamo di nuovo tutti in V B”.
In quarant’anni la V B ha sfornato ragionieri diventati imprenditori, impiegati diventati dirigenti, sognatori diventati genitori e nonni. C’è chi non ha mai lasciato la città’ di origine e chi ha attraversato l’Italia. Eppure, per una sera, le distanze geografiche e le strade diverse percorse in questi decenni sono state cancellate da un unico filo conduttore: l’appartenenza a quella classe, a quei banchi, a quella scuola che li ha visti crescere.
Al momento dei saluti, tra abbracci lunghi e promesse di non perdersi più di vista, è già partita la fatidica domanda: “Ci ritroviamo presto?”. La risposta, corale e senza esitazioni, è stata un sì pieno di entusiasmo — magari con qualche acciacco in più, ma con lo stesso spirito di sempre. Perché, come dimostra la V B del Ferrigno, ci sono legami che il tempo non scioglie: li rafforza. Un affettuoso augurio a tutti i protagonisti di questa splendida serata, e un grazie all’Istituto Tecnico Commerciale “G.B. Ferrigno” di Castelvetrano, che quarant’anni fa ha cresciuto una classe che ancora oggi sa essere, prima di tutto, una grande famiglia.











