"Centro storico in relazione all'area commerciale", argomento discusso a Bau Bau di sabato 20 settembre
di: Filippo Siragusa - del 2025-09-22

Come mettere a sistema il centro storico di Castelvetrano con l’area commerciale di contrada Strasatto e generare condizioni di sviluppo economico? E’ la domanda che Filippo Siragusa e Leonardo Di Stefano hanno posto agli ospiti, “randagi”, di Bau Bau estate, durante la puntata di sabato scorso, video trasmessa dal locale gestito da Fabio Sciacca, “Konkì”. Il tema, peraltro parecchio dibattuto anche dalla politica, ha visto Giacomo Bonagiuso e Alessio Signorello , ospiti della puntata, dare numerosi spunti di riflessione.

Molto interessante anche l’intervento dell’imprenditore, Fabio Sciacca che ha spiegato a fine puntata, la scelta di investire nell’area commerciale: “Questo tratto di strada, ovvero quello di Via Nassiriya, - ha sottolineato Fabio Sciacca - ogni giorno viene attraversato da circa 8 mila auto. Sono numeri importanti. In un anno transitano più di 2 milioni di persone e con esigenze diverse. Non è un caso che Mc Donald’s e Lidl abbiano scelto di stare a due passi della rotonda di Strasatto. In quest’area si gioca una importante sfida per i castelvetranesi. Serve anche potenziare il centro storico ma senza una strategia
complessiva sarà difficile”.
Giacomo Bonagiuso, che è stato anche direttore del Teatro Selinus conosce bene la questione. “Bisogna fare i conti con l’incredibile potenzialità di Strasatto –ha dichiarato ai microfoni di Bau Bau. Il centro storico langue perché la gente non è incentivata ad andare e viverlo come si deve. Non bastano solo i locali o le occasionali sagre di paese. Bisogna stimolare i giovani che rimangono ad aprire nuove attività di lavoro anche in centro.

Oggi ci sono tante start up digitali che cercano sedi fisiche e potrebbero avere la loro sede nel nostro centro storico. Anche un coworking sarebbe utile. A Partanna esiste da anni. E poi, potenziare le attività culturali con criteri moderni, è indispensabile. Il centro storico ha enormi potenzialità. Dobbiamo partire dai giovani. Sono loro che possono rilanciare il centro. Sono loro il futuro”.
Anche Alessio Signorello che si occupa d’informatica e cyber security, ha confermato quanto sostenuto dagli altri ospiti. ”Bisogna dare spazio alle nuove imprese che agiscono nel digitale, nei servizi informatici e nell’intelligenza artificiale. Molte attività di questo genere, necessitano di sedi piccole e il centro storico ne ha tante”.
Insomma, tutti gli ospiti hanno detto a chiari lettere che per far ripartire il centro storico di Castelvetrano bisogna aprire alla nuova economia e alla cultura. Necessario un cambio di passo, una nuova visione dell’area urbana. Occorre creare le condizioni affinché i giovani imprenditori dislochino quelle attività che non necessitano di grandi superfici, nelle strade del centro. Più aziende, più servizi, più uffici, più gente che va in centro. I tempi sono cambiati e i costumi anche. Il tempo della passeggiata nel corso fine a sé stessa è finito. L’area di Strasatto continuerà a crescere perché risponde a precisi criteri di mercato e di conseguenza attrae investimenti.
Se il centro storico diventerà appetibile per l’economia del digitale e di internet potrebbe competere con Strasatto. In diversi paesi del Nord, prossimi a Milano questo è già avvenuto. Piccole società del web marketing, per abbattere i costi d’affitto si sono trasferiti nei piccoli comuni. Stare a Milano costa troppo. Castelvetrano potrebbe offrire simili vantaggi? Forse sì. Sarebbe anche opportuno trasferire sedi rappresentanza di associazioni ed enti ? Forse si. Magari anche un ufficio o front office informazioni del Parco Archeologico? Forse. Non mancano le possibilità. Purtroppo , come è notorio, con i “forse” e con i “ma” non si è mai risolto nulla. Serve agire
















