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Successo per l'incontro “Prodotti Identità Territorio: Voci Interpretazioni Prospettive” presso l'Alberghiero

del 2017-05-30

Grande incontro quello svoltosi venerdì 26 maggio, presso l’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “V. Titone” di Castelvetrano. L’evento dal titolo “PRODOTTI IDENTITA’ TERRITORIO: VOCI INTERPRETAZIONI PROSPETTIVE” è inserito nell’ambito del Progetto [email protected] - Prodotti, identità e territorio: un Sistema Informativo Geografico per la valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici tipici della Valle del Belìce”.

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  • La realizzazione delle attività progettuali è coordinata dall’Associazione ME.R.I.D.I.E.S., project leader, in stretta collaborazione con l’IPSEOA “V. Titone” e con l’Associazione “Rete Museale e Naturale Belicina”, entrambi partners del progetto.

    Il Progetto [email protected] ha come intento la conoscenza approfondita e la valorizzazione dei prodotti enogastronomici tipici, DOP e BIO, della Valle del Belìce, anche attraverso la loro “geolocalizzazione” su mappe digitali e la descrizione attraverso contenuti multimediali realizzati a partire dalle testimonianze dirette degli attori territoriali.

    Tanti i relatori che hanno arricchito la mattinata con i loro interventi. I presenti sono stati accolti dai saluti di benvenuto di Rosanna Conciauro, Dirigente Scolastico dell’IPSEOA “V. Titone” e di Maria Laura Scaduto, Presidente Me.R.I.D.I.E.S. e Project manager del Progetto [email protected], che hanno delineato la cornice dell’evento pubblico.

    I convenuti hanno quindi avuto il piacere di ascoltare i saluti istituzionali di Antonio Grasso, Dirigente del Servizio 6 del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, Assessorato alla Famiglia - Regione Siciliana, e poi di Antonio Sutera, Osservatorio Neoruralità dell’Ente Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana, e di Leonardo Giacalone, che ha portato i saluti dell’Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea. Si sono poi susseguiti negli interventi introduttivi Giuseppe Oddo, Assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo rurale del Comune di Sambuca di Sicilia, quindi Giuseppe Salluzzo, Presidente dell’Associazione “Rete Museale e Naturale Belicina”, e Vito Zarzana, Vicepresidente dell’Associazione “Prima Archeologia del Mediterraneo”.

    La parte centrale della mattinata di interventi ha visto la partecipazione attiva dei docenti dell’IPSEOA “V. Titone” Francesco Paolo Capizzo, Antonio Peralta, Benedetto Romeo e Vittorio Pedone che nei mesi scorsi hanno coordinato le attività del Laboratorio didattico [email protected], realizzato anche grazie al fondamentale supporto degli assistenti tecnici Michele Ciaccio, Calogero Dilluvio e Antonio Segreto. Al microfono si sono quindi avvicendati gli studenti del gruppo di Sala e di Cucina che hanno preso parte al Laboratorio [email protected], presentati dalle loro compagne Lucia Oliveri e Iris Amodeo.

    Docenti e Studenti hanno potuto così raccontare dai rispettivi punti di vista l’esperienza didattica del Laboratorio [email protected], illustrando alcune delle ricette che, nel frattempo, venivano realizzate nella cucina dell’IPSEOA per il ricco buffet finale della manifestazione, utilizzando i prodotti tipici della Valle del Belìce tra cui il Pane Nero di Castelvetrano, la Cipolla rossa di Partanna, i Grani antichi e farine molite a pietra, il Pecorino Siciliano DOP, la Vastedda della Valle del Belìce, la Ricotta di latte di Pecora della Valle del Belìce, l’Olio extravergine di OlivaNocellaradel Belìce, i Vini rossi e bianchi.

    Il gruppo di lavoro del Laboratorio [email protected] ha così richiamato la ricchezza del paniere di prodotti tipici belicini, anche esprimendo le proprie preferenze sul prodotto preferito e sulla migliore ricetta per gustarlo. Dopo la pausa caffè, si sono susseguiti gli interventi del gruppo di lavoro di [email protected]

    Maria Laura Scaduto ha illustrato lo stato di avanzamento della piattaforma web www.proditerra.eu, attraverso la quale è possibile visionare tutto il lavoro svolto in questi mesie i contenuti digitali offerti tra cui schede e mappe di prodotti e aziende, i risultati del Laboratorio [email protected] e il [email protected], immagini e video anche sulle tradizioni folkloristiche locali, sezione “Marketplace” e molti altre risorse ancora.

    Una piattaforma a cui peraltro è già possibile contribuire per conservare e valorizzare le tradizioni della cucina belicina, condividendo le preziose ricette di famiglia custodite dalle nostre nonne e dalle nostre mamme, segnalandole attraverso la pagina dei contatti del Progetto [email protected]

    Ha poi preso la parola Marilù Monte, agronomo e consulente di ME.R.I.D.I.E.S., che ha analizzato i caratteri della tipicità e dell’innovazione peculiari del paniere di prodotti tipici belicini, e quindi Antonella Montalbano, creativa e illustratrice che ha ideato e realizzato le icone dedicate alle diverse sezioni della Piattaforma [email protected], proponendo attraverso due stili grafici distinti ma ben abbinati, i tratti identificativi del paniere di prodotti tipici, delle realtà produttive e delle sue componenti culturali e sociali del territorio.

    La mattinata di discussione si è poi ulteriormente articolata grazie agli stimolanti interventi di Massimo Todaro, Professore Associato del Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo e Presidente del “Consorzio di Tutela Vastedda della Valle del Belìce DOP”, e di Francesca Rita Cerami, Direttore Generale dell’Istituto per la promozione e a valorizzazione della Dieta Mediterranea, che hanno offerto un quadro sintetico ma illuminante delle linee di ricerca scientifica in corso relativamente alle produzioni agronomiche e alla salute alimentare.

    Si sono poi avvicendati nel confronto Antonio Sutera che in qualità di Coordinatore ha presentato l’Osservatorio NeoRuralità dell’Ente Sviluppo Agricolo regionale, l’Assessore Giuseppe Oddo che ha illustrato il Progetto di BioDistretto “Borghi Sicani” che il Comune di Sambuca di Sicilia promuove come capofila, e Giuseppe Bivona che ha presentato il profilo istituzionale e le attività scientifiche e di promozione della Libera Università Rurale. È stata quindi la volta del paesaggio entro cui Licia Cardillo Di Prima, scrittrice e Direttrice de “La Voce di Sambuca”, ha condotto gli uditori attraverso un appassionato intervento rivolto in particolare ai numerosi giovani presenti.

    Al tema del paesaggio si è ben abbinato quello del territorio belicino visto attraverso l’ottica della tutela e valorizzazione dei beni culturali e in particolare del patrimonio archeologico, affrontato da Enrico Caruso che in qualità di Direttore ha aperto una finestra sulla realtà del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, e da Vito Zarzana che, attraverso la prospettiva culturale dell’Associazione “Prima Archeologia del Mediterraneo”, ha tratteggiato i caratteri storici e identitari della Valle del Belìce.

    Durante questa ricca sessione di interventi degli esperti, hanno preso la parola anche Marika Scarpinato e Francesco Mauro, studenti dell’IPSEOA, intervistando gli ospiti relatori sulle loro preferenze rispetto ai prodotti tipici belicini e alle ricette consigliate per gustarli al meglio.

    E a proposito di eccellenze enogastronomiche non poteva mancare la voce dei Produttori e delle Aziende agroalimentari della Valle del Belìce che hanno preso parte al Progetto [email protected] e hanno sostenuto attivamente la manifestazione. Il pubblico ha così potuto ascoltare le loro testimonianze dirette dalla voce di Tommaso Rizzo, “La Bottega del Pane Rizzo” di Castelvetrano, Franco Gambina, “Azienda Agricola Casale del Frate” di Partanna, Filippo Drago, “Molini del Ponte” di Castelvetrano, Calogero Cangemi e Giovanna Ragolìa, “Caseificio Cangemi” di Partanna, Giuseppe Restivo e Domenico Molinini, “Sicilia Terra Aria Fuoco” di Partanna, Carolina Lala e Anna Pollichino, “Le Prelibatezze del Feudo Pollichino” di Contessa Entellina, Melchiorre Ferraro, “Ferraro Bio Farm Sicily” di S. Magherita di Belìce, Vito Lo Castro, “Pastificio Eocene” di Salemi e, infine,Gaetano Vitale, “Azienda Agricola Vitale” di Partanna.

    Tra una voce e l’altra e tra una preferenza e un’altra ancora rispetto ai prodotti della Valle del Belìce e delle ricette su di essi basate, la manifestazione [email protected] è trascorsa con grande piacere per i convenuti, suscitando anche grande curiosità nel gruppo di turisti francesi che, nel tour della Sicilia che stanno compiendo con le loro auto d’epoca, hanno fatto tappa a Castelvetrano e sono stati graditi ospiti della manifestazione, grazie all’interessamento di Tommaso Rizzo e alla gentile accoglienza di Rosanna Conciauro, Dirigente dell’IPSEOA.

    L’evento è culminato in un momento musicale che ha visto gli artisti Giana Guaiana e Pippo Barrile esibirsi in una magnifica performance musicale. Una intelligente critica sociale sulla identità della nostra terra siciliana, e anche sulla questione dei rifiuti che spesso diviene un’ombra lunga e ingombrante sullo scenario dei nostri paesaggi, quella raccontata nei brani tratti dall’album “Fatti di Terra”, prodotto dai due cantautori, che hanno aggiunto altri importanti spunti di riflessione.

    La nota finale di sapore e animazione l’ha aggiunta il delizioso e ricco buffet realizzato dai Docenti e dagli Studenti dell’IPSEOA coinvolti nel Laboratorio [email protected], colorato da numerose ricette della cucina tradizionale, nelle quali i prodotti nostrani sono stati i grandi protagonisti dell’evento pubblico [email protected]

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