Salemi, celebrato San Sebastiano patrono della Polizia Locale, il Comandante Alessi: "Presenti sul territorio, 365 giorni l’anno"
di: Comunicato Stampa - del 2026-01-22

Martedì 20 gennaio in occasione della ricorrenza di San Sebastiano patrono della Polizia locale municipale, il corpo della p.m. di Salemi si è riunito per festeggiare per il 5° anno consecutivo la predetta ricorrenza presso la chiesa di Maria SS. della Confusione presso il Convento dei Frati Cappuccini.

In quell’occasione dopo la Santa Messa officiata dai Parroci Fra’ Vincenzo Di Rocco e Fra’ Vincenzo Scrudato (Guardiano del Convento) e dal Vicario Generale arciprete di Vita don Gioacchino Arena che nell’omelia ha argomentato sulla storia di San Sebastiano martire e dopo la lettura della preghiera del vigile urbano e di quelli caduti in servizio, il comandante dopo aver fatto un discorso incentrato sulla condizione della polizia municipale in generale ha colto l’occasione per consegnare, simbolicamente al personale, i gradi di ispettore capo ad alcuni agenti e per conferire dei riconoscimenti a coloro i quali si sono maggiormente distinti nello svolgimento delle attività istituzionali.
Alla fine della cerimonia i predetti Presbiteri hanno benedetto il personale ed i veicoli di servizio della polizia municipale. In quell’occasione è stato suonato il silenzio fuori ordinanza. Dopo la cerimonia religiosa si è tenuto un convivio presso un locale ristorante–pizzeria hanno partecipato gli invitati ed i celebranti.
Principalmente nelle piccole e medie realtà locali - per il principio di sussidiarietà della Costituzione - la tutela della legalità e la sicurezza dei cittadini, in senso lato, in primis, sono affidate a quella polizia di prossimità che si chiama municipale.
La P.M. è presente sul territorio, 365 giorni l’anno, a garantire il rispetto delle norme per la tutela della salute di tutti, insieme all’Arma dei Carabinieri, al Corpo Forestale, ai Vigili del Fuoco ed alla Protezione Civile, con il coordinamento di Sua Eccellenza il Prefetto e del Signor Questore.

La dichiazione del Comandante della Polizia Municipale di Salemi, Luigi Alessi: "Non posso non esprimere il mio orgoglio per il Corpo di Polizia Municipale che mi pregio di rappresentare, nel suo complesso. Infatti, oltre alle molteplici tradizionali funzioni, non posso non citare i vari interventi per risse, turbative del decoro urbano e dell’ordine pubblico. Addirittura per rimuovere la sensazione di insicurezza che si era diffusa tra i cittadini di Salemi, questa Amministrazione Comunale, guidata dal Signor Sindaco Vito Scalisi, ha messo in atto una serie di misure ed interventi che hanno dimostrato, agli occhi di tutti, la loro efficacia.
Grazie all’attività diplomatica del 1° cittadino in sinergia con l’attività operativa congiunta dei locali Comandi Stazione Carabinieri, in primis, e Polizia Municipale e con il periodico coordinamento di Sua Eccellenza il Prefetto e del Signor Questore, sono state messe in atto misure condivise dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Ritengo che debellare un iniziale fenomeno di degrado urbano e di minaccia dell’ordine e della sicurezza pubblica – come quello che si stava delineando in precedenza - non è stato facile, ma, certamente, è stato determinante per il futuro di questa bellissima città e, soprattutto, per le nuove generazioni.
Meritano di essere menzionati anche i diversi interventi della polizia municipale, in ausilio ai Vigili del Fuoco ed al Corpo Forestale, negli incendi di interfaccia ed in quelli boschivi.
Meritano, altresì, di essere menzionati: lo spirito di servizio e di collaborazione di quella gran parte del personale che non manca di rendersi prontamente disponibile o di far fronte ad emergenze o a situazioni contingibili, anche fuori dall’orario di lavoro. Sono consapevole che diventa sempre più difficile mantenere i medesimi livelli di servizio, man mano che le risorse umane si affievoliscono sia in termini quantitativi che qualitativi. Di fatto, ciò ha comportato e comporta maggiori disagi personali, familiari e nella vita di relazione.
Quella del Corpo di polizia municipale è una struttura complessa: si spazia dall’attività amministrativa (che richiede anche conoscenze in materia contabile) a tantissime altre, tra le quali: rappresentanza, trasferte degli organi istituzionali, costituzione in giudizio davanti al Giudice di Pace, progetti di educazione stradale e per interventi sulla legalità nelle scuole, servizi elettorali, ordine pubblico, infortunistica stradale (pure su sinistri mortali, anche fuori dal territorio comunale e persino in regime di reperibilità ed in orari notturni), accertamento di illeciti edilizi ed ambientali (anche mediante l’utilizzo di apparecchiature di indagini mobili), trattamenti sanitari obbligatori, ausilio in interventi di incendi di interfaccia, gestione del randagismo, gestione di un Rifugio Sanitario Veterinario Comunale, attività di polizia giudiziaria, nonché di prevenzione e repressione di presenza di extracomunitari illegali sul territorio dello Stato; oltre a tutte le altre attività quotidiane e residuali che competono all’ente comunale. Complessivamente, il Corpo di Polizia Municipale ogni anno effettua circa 40.000 km di percorrenza con veicoli di servizio.
Una cosa usurante per la categoria – soprattutto in una piccola cittadina - è la condizione, dell’operatore di polizia municipale, di concittadino con l’utente e con la politica in generale, che rende, ancor più articolato, lo svolgimento di tutte le predette funzioni.
Non a caso la nostra organizzazione viene denominata corpo, proprio perché la testa non è sufficiente se non dispone degli organi, per realizzare gli obiettivi. E, come tutte le istituzioni, anche il Corpo di polizia municipale cammina sulle gambe delle persone.
In proposito va fatto notare che i nostri Corpi di polizia municipale diventano sempre più anziani e più stanchi; e l’età media del personale avanza sempre di più, superando i 60 anni. E volendo descrivere lo stato di salute dei Corpi di polizia locale di oggi mi viene da citare una famosa frase in latino del poeta romano Giovenale che (per la polizia locale ha un significato poliedrico) e dice “mens sana in corpore sano”.
Auspico che, quanto prima, si possano valorizzare, in termini qualitativi e quantitativi, più figure possibili del locale Corpo di polizia municipale e, principalmente, quelle più meritevoli e più disponibili. E che ciò posa servire da sprono per quelli che seguono.
Quindi, è a voi Colleghi di Salemi che va il più sentito Ringraziamento ed il sentimento di apprezzamento per l’instancabile e quotidiano operato, con professionalità e competenza, dedicato alla prevenzione, alla sicurezza, alla legalità ed alla pacifica convivenza dei cittadini di Salemi.
Un ringraziamento particolare va, in primis, al Signor Sindaco Vito Scalisi, ed ai Signori: Assessore alla Polizia Municipale Lorenzo Cascio, della Giunta e del Consiglio Comunale. Un altro ringraziamento particolare va al Parroco Fra’ Vincenzo Scudato, per aver condiviso ed accolto, con paterno entusiasmo, il nostro invito e per averci onorati – grazie alla sua intercessione - con questa solenne funzione celebrata dal Vicario Generale;
Ed ancora, proprio in occasione della ricorrenza del Santo Patrono, voglio ricordare, a me stesso, che questo nostro Corpo è anche il frutto degli amministratori e dei colleghi che ci hanno preceduto e per primo il Comandante Diego Muraca, ai quali va il mio personale e sincero riconoscimento, perché, anche loro - sebbene in epoche ed in realtà diverse - hanno vissuto quelle difficoltà che si vivono oggi e che sono racchiuse nel parallelismo col nostro Santo Patrono che, “purtroppo”, rimane attuale sempre più che mai".

















