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Selinunte, porto insabbiato e tunnel che non va. I pescatori protestano

di: Francesca Capizzi - del 2012-03-04

Immagine articolo: Selinunte, porto insabbiato e tunnel che non va. I pescatori protestano

Continua l’odissea delle alghe e della sabbia nel porticciolo di Selinunte. Un problema che è ancora al centro di grandi polemiche.

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  •  I pescatori, sono esausti. Da anni chiedono al sindaco Gianni Pompeo di trovare una soluzione, ma ad oggi il problema rimane. Sempre il solito problema. La sabbia e le alghe invadono il porto, rendono impraticabile l’entrata e l’uscita delle barche. Per non parlare dei cattivi odori, che persistono fino ad estate inoltrata. Queste sono le lamentele dei pescatori che si sentono impotenti di fronte ad un problema, che per loro, ormai, desta forti preoccupazioni. 

    Molti, infatti, non riesco ad andare a pescare, perché le loro barche non riescono ad uscire dal porticciolo. “ Alle nostre famiglie chi ci pensa?” Questo il grido di rabbia di Ernesto Favara, Carlo Barraco, Gianluca Coppola, Antonino Titone e tutto il gruppo dei pescatori selinuntini.  Loro vivono per la pesca, ed è da dieci anni, da quando c’è in carica l’attuale primo cittadino, che non si trova una soluzione definitiva. Almeno, questo è quello che dice chi vive di pesca.  In verità, tre anni fa, l’amministrazione comunale, provò a far costruire un tunnel, contro il parere degli stessi pescatori. Fu costruito il tunnel, che doveva servire a favorire il ricircolo dell’acqua, in modo che le alghe che entravano dall’imbocco principale, sarebbero potute uscire da questo nuovo foro, praticato nel molo. Ma non è stato cosi.

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  • Negli anni, i tecnici del comune, hanno provato anche a posizionare delle rocce nel tunnel, ma niente da fare, il problema persiste. “ Gianni Pompeo – ha detto Carlo Barraco – in dieci anni, non è riuscito a risolvere il problema, io mi chiedo com’è possibile? Sono tutti incompetenti? O il nostro primo cittadino è stato cosi sfortunato da non trovare le giuste persone?”.

    Gianni Pompeo ha risposto cosi. “ I nostri uffici stanno predisponendo come di consueto tutti gli atti utili alla predisposione di quei provvedimenti utili a risolvere i problemi in questione. Voglio ribadire comunque che essendo quell'area di competenza demaniale la competenza è della Regione Siciliana, noi agiamo in regime di sussidiarietà in mancanza di un intervento regionale, proprio perchè abbiamo a cuore le problematiche dei cittadini della borgata”.

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