Tentarono di estorcere denaro ad imprenditore castelvetranese, condannato autista di Messina Denaro
di: Redazione - (fonte: Ansa.it) - del 2026-07-31

Operazione “Alba”, il gip di Palermo condanna l’imprenditore di Campobello di Mazara. Assolti dall’accusa di associazione mafiosa Santo La Rocca e Nicola Pandolfo. Giovanni Luppino, imprenditore di Campobello di Mazara ed ex autista di Matteo Messina Denaro, è stato condannato a quattro anni, cinque mesi e dieci giorni di reclusione nell’ambito del procedimento giudiziario scaturito dall’operazione antimafia denominata “Alba”, condotta dai carabinieri e incentrata su presunti episodi di associazione mafiosa, estorsioni e appalti pilotati.

La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal gip di Palermo Lorenzo Chiaramonte. Luppino, arrestato insieme a Matteo Messina Denaro il 16 gennaio 2023, era chiamato a rispondere di tentata estorsione ai danni di un imprenditore del settore oleario di Castelvetrano, Francesco Lombardo.
Il procedimento rappresenta uno dei filoni giudiziari sviluppatisi a seguito delle indagini sui rapporti e sulle dinamiche della criminalità organizzata nel territorio della provincia di Trapani.

Nel corso dello stesso procedimento, il gip ha invece assolto dall’accusa di associazione mafiosa Santo La Rocca e Nicola Pandolfo, ritenuti dalla pubblica accusa appartenenti alla presunta cellula di Cosa Nostra operante a Partanna. Per entrambi la formula di assoluzione è stata “perché il fatto non sussiste”.
La Rocca e Pandolfo si trovano attualmente detenuti, rispettivamente, negli istituti penitenziari di Viterbo e Lanciano. In seguito all’assoluzione dall’accusa di associazione mafiosa, il giudice ha disposto per entrambi la scarcerazione, fermo restando che per Santo La Rocca rimane una condanna per reati in materia di armi, estranea al procedimento relativo all’associazione mafiosa.
La decisione del gip segna dunque esiti differenti per i tre imputati coinvolti nel procedimento: condanna per Luppino per la tentata estorsione e assoluzione per La Rocca e Pandolfo dall’accusa di associazione mafiosa.

















