Il pentito Pace rivela prima della morte: "Messina Denaro veniva a Milano per riunioni riservate"
di: Redazione - del 2026-03-19

L'ex superlatitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, arrestato dopo quasi trent’anni di latitanza e morto nel 2023, si sarebbe recato più volte a Milano per incontrare il cugino Paolo Aurelio Errante Parrino, ritenuto tra i vertici del cosiddetto “sistema mafioso lombardo”. È quanto emerge dall’inchiesta “Hydra” della Direzione distrettuale antimafia milanese - come riporta il GdS nella versione online.

A riferire di questi incontri è stato Bernardo Pace, nel suo primo verbale di collaborazione del 19 febbraio. Pace, già condannato a gennaio con rito abbreviato, si è tolto la vita tre giorni fa nel carcere di Torino.
Il collaboratore ha precisato di non aver mai incontrato personalmente Messina Denaro: «Io non l’ho mai visto in vita mia». Tuttavia, ha confermato gli esiti delle indagini condotte dalla Dda di Milano e dai carabinieri del Nucleo investigativo, secondo cui Errante Parrino gestiva i rapporti con il boss durante la latitanza.
Secondo quanto riferito, gli incontri avvenivano in uno studio legale milanese, appartenente al cognato di Errante Parrino. «Veniva a Milano e si vedevano nello studio dell’avvocato», ha dichiarato Pace, aggiungendo che in quelle occasioni si tenevano riunioni, talvolta anche in presenza del legale. Il nome dell’avvocato è citato nel verbale, ma risulta deceduto.
Intanto si è costituito parte civile un comitato di Abbiategrasso nel procedimento giudiziario contro i sodali dell'organizzazione di Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorra denominato Hydra che vede sul banco degli imputati anche il 78enne castelvetranese Paolo Aurelio Errante Parrino.

















