"Fu legittima difesa domiciliare", assolto un 28enne di Santa Ninfa
di: Elio Indelicato - del 2026-01-27

Si chiude con un’assoluzione piena per legittima difesa il caso del 28enne santaninfese P.G. di Santa Ninfa finito a giudizio per una notte di inaudita tensione che, nell’ottobre 2022, scosse la comunità locale. Il Tribunale di Sciacca ha pronunciato sentenza di assoluzione con la più ampia formula, rigettando integralmente ogni pretesa risarcitoria avanzata dalla parte civile.

Nel corso del dibattimento, all’esito dell’audizione di numerosi testimoni, è emerso che la vicenda ha avuto origine da un alterco scoppiato tra la folla del noto locale di Santa Ninfa. In un clima di crescente ostilità e pericolo, la compagna del Palmeri si era vista costretta a utilizzare dello spray al peperoncino, per proteggere sé stessa e il giovane da un’aggressione imminente.
La nube urticante sprigionatasi nel locale, gremito in quel momento, provocò l’allontanamento immediato di decine di persone, permettendo alla coppia di guadagnare l’uscita e rifugiarsi presso la propria abitazione. Quella che sembrava la fine della serata concitata si trasformò però in un secondo atto di violenza. A. A. e A.C., entrambi salemitani, “vittime” dello spray, raggiunsero il domicilio privato del giovane in piena notte.

È in questo frangente che si consumarono i fatti che portarono alle accuse di minaccia aggravata dall’uso di armi e danneggiamento di un’autovettura Jeep Renegade, all’interno della corte della villetta I due amici entrando nell’area adiacente la proprietà avrebbero cominciato a inveire contro il P.G. probailmente con minacce al punto che l’imputato uscito di casa e temendo il peggio con una mazza di baseball si scagliò contro l’autovettura.
Da lì la denuncia contro il proprietario di casa per danneggiamento minacce e porto abusivo di armi. La linea difensiva sostenuta dall’avvocato Giuseppe Argento con studio a Gibellina, ha puntato sul riconoscimento della legittima difesa domiciliare, sottolineando la necessità e proporzionalità della reazione dell’imputato, costretto a neutralizzare un pericolo attuale e imminente all’interno della propria proprietà privata per tutelare sé stesso e la convivente.
Il Giudice del Tribunale di Sciacca, recependo le conclusioni della difesa, ha assolto l’imputato con la più ampia formula, ponendo fine a una vicenda che, partita da una lite nel cuore della movida, si era trasformata in una pericolosa e ingiustificata aggressione all’interno della corte della villetta.
Va sottolineata dice il legale: ”L’importanza della legittima difesa domiciliare e della presunta proporzionalità della reazione a un pericolo reale e immediato, fino al deposito delle motivazioni che chiariranno compiutamente la decisione del Tribunale”.
















