Rissa scorsa notte a Marinella, perde un occhio uno dei due feriti. Indagano i Carabinieri
di: Redazione - del 2026-07-31

(ph. Immagini di repertorio)
Un tunisino di 56 anni ha perso un occhio e un giovane egiziano ha riportato una profonda ferita al braccio: è questo il drammatico epilogo di una violenta rissa scoppiata la scorsa sera nella frazione marinara di Selinunte e degenerata in una vera e propria caccia all'uomo culminata all'interno di un'abitazione privata.

Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, l'episodio sembrerebbe potersi trattare di un regolamento di conti, potenzialmente collegato alla rissa avvenuta la sera precedente; tuttavia, le indagini sono ancora in corso e al momento non vi è alcuna conferma ufficiale a riguardo.
Tutto è iniziato in via degli Argonauti, dove si è nuovamente scatenata la tensione tra i soggetti coinvolti. La situazione è rapidamente degenerata quando la contesa si è spostata all'interno di un'abitazione vicina — identificata come la casa in cui vive uno dei giovani feriti — dove gli aggressori hanno fatto irruzione.
Entrambi i feriti sono stati soccorsi e affidati alle cure sanitarie, mentre sul posto sono intervenuti i militari dell'Arma dei Carabinieri, che coordinano le indagini. Gli investigatori stanno passando al setaccio la zona e ascoltando eventuali testimoni per ricostruire l'esatta successione degli eventi e dare un volto ai responsabili. Al momento, i militari sarebbero sulle tracce degli aggressori.

Sulla gravissima vicenda è intervenuta la consigliera Enza Viola, che ha espresso profondo turbamento per l'accaduto e vicinanza alle vittime, dichiarando di conoscere personalmente una delle persone aggredite.
«Sapere che qualcuno possa essere colpito nella propria abitazione, nel proprio letto, è un fatto che lascia sgomenti e che una comunità non può considerare normale», ha affermato la consigliera, sottolineando come la casa debba rappresentare il luogo della sicurezza e della tranquillità. La violazione di questo spazio con tanta violenza non colpisce soltanto il singolo, ma genera un clima di paura che si ripercuote sull'intera cittadinanza.
La consigliera ha inoltre puntato l'attenzione sulla pericolosità di gruppi capaci di agire con premeditazione: «Non è tollerabile che gruppi organizzati, capaci di agire con premeditazione e creando allarme sociale, possano mettere in discussione la sicurezza dei cittadini e la serenità del nostro territorio. Queste realtà devono essere individuate e fermate con un’azione decisa dello Stato, attraverso indagini efficaci, controlli mirati e una presenza costante delle forze dell’ordine».
Richiamando l'importanza di un fronte comune slegato dalle logiche di parte, Enza Viola ha aggiunto che «la sicurezza non può diventare un tema di contrapposizione politica: riguarda tutti. Servono responsabilità, collaborazione tra istituzioni e strumenti concreti per prevenire e contrastare ogni forma di criminalità organizzata o di violenza». Infine, il monito conclusivo dedicato a chi rispetta le regole e al futuro dell'area: Castelvetrano, Selinunte e l'intero territorio «meritano di essere luoghi sicuri, dove ogni cittadino possa vivere con serenità e fiducia nelle istituzioni».
















