I suoi ritratti sono già opere d'arte. La castelvetranese Helena Buscemi racconta il suo talento
del 2014-12-09





Ha diciotto anni, una grande passione per il disegno fin da quando era una bambina e il suo sogno è quello un giorno di poter esporre la sua arte. Parliamo di Helena Buscemi, giovane studentessa del Liceo Scientifico di Castelvetrano che la Redazione di Castelvetranonews.it, nell'ambito della rubrica “Eccellenze locali”, ha intervistato per far conoscere la sua storia.

Ciao Helena, come e quando è nata la tua passione?
A dire la verità non saprei dire come è nata questa passione perchè penso sia nata già con me. Mia madre era molto brava nel disegno, dipingeva anche lei... Credo di aver ereditato da lei questa dote. Racconta che un giorno, all'età di quasi 1 anno e mezzo (come tutti i bambini che vogliono emulare gli adulti), vedendo i miei genitori scrivere, volli una matita in mano. Ancora incapace di tenerla in maniera esatta, in mezzo a tutti gli scarabocchi disegnai un cerchio con dei raggi. Mia madre mi chiese cos'era anche se sapeva già che era un sole. Io risposi "il sole". Nulla di strano, pensò mia madre, tutti i bambini dopotutto scopiazzano e scarabocchiano.

Ma parlando con le altre mamme, si accorse che in fondo non era una cosa tanto comune che un bambino di 17 mesi sapesse distinguere il sole e sapesse addirittura disegnarlo. Ogni persona ha un talento, e mia madre capì che era quella la dote che mi era stata assegnata. Da piccola non capivo che sarebbe stata una cosa così importante nella mia vita; semplicemente mi piaceva disegnare, in qualsiasi momento e qualunque posto. Era un cosa che mi teneva serena la mente.
I tuoi genitori ti hanno incoraggiato a far crescere la tua passione ?
Sempre, tutto quello che so fare lo devo a loro, ai miei genitori, che mi hanno spronata e supportata sin dall'inizio, spingendomi a provare nuove tecniche, a disegnare spesso, a non perdere mai la mano, a comprarmi colori e supporti artistici che credo nessun genitore avrebbe comprato a una ragazzina di 12 anni.
Volevano anche che facessi dei corsi per imparare a usare anche i colori e i pennelli e non solo le matite, ma io non volevo perchè odiavo e odio che qualcuno come ad esempio un professore debba darmi delle regole su come devo disegnare o come devo tenere la matita. Così mi impegnai da sola, riproducendo quello che vedevo: cartoni, persone... E in ogni disegno c'era qualcosa di nuovo, un miglioramento, una conoscenza in più.
Di cosa ti occupi di preciso?
In realtà non posso dire di occuparmi solo di un tipo di soggetto o una sola tecnica. Sono in continua evoluzione: prima disegnavo solo a matita, poi ho cominciato a usare tutti i tipi di matite colorate come le sanguigne, le acquerellabili... Poi ho scoperto la pittura: ad olio, acrilico, acquerello. Adesso sto provando un po' di tutto, dalla Digital Art, alla pittura su stoffa o su vetro, alla pittura materica. Per quanto riguarda i miei soggetti, sono quasi sempre volti, volti particolari con dei bei lineamenti, con gli occhi in grado di suscitare emozioni, in particolare donne e bambini. Ma mi piace anche fare qualche quadro d'arredamento, disegnare abiti e progettare arredamenti interni.
Hai mai pensato di creare una galleria?
Sì, ci ho pensato e ci penso spesso. Ma ad essere sincera non saprei come muovermi.
Il tuo sogno nel cassetto?
Eh... il mio sogno nel cassetto...Riuscire a diventare qualcuno nel campo dell'arte sarebbe il massimo! Ma chissà, preferisco tenermi bassa e non sognare ad occhi aperti. Per cui, dovendo tenere i piedi a terra, e dovendo premettere tante cose (come ad esempio che in quest'epoca la pittura e il disegno non è che siano dei campi che vanno alla grande) direi che il mio sogno nel cassetto è comunque riuscire a lavorare nel campo artistico, ma come Fashion Designer in qualche casa di moda o come disegnatrice in una casa di produzione di videogames.
In bocca al lupo Helena e ad maiores semper!
















