Nel cuore della Kasbah Luciano Dado porta la sua pizza contemporanea tra eccellenze a Km 0, amore per la Sicilia e visione imprenditoriale
di: Federico Pier Paolo Indelicato - del 2026-06-22

Nel vasto panorama culinario di oggi, in cui si deve scegliere tra un numero sempre più vasto di pietanze, capita che la pizza venga considerata un’opzione tra tante. Per molti, sicuramente. Non per Luciano Dado. La sua ultima scommessa si chiama “Luciano Dado - Pizza contemporanea- Kasbah”. Nel cuore di Mazara, all’interno dello storico e multietnico quartiere della Kasbah, ha inaugurato di recente la sua nuova attività imprenditoriale sicuro di poter offrire ai mazaresi e ai tanti turisti un’esperienza culinaria particolare e contemporanea.

Le radici del suo legame con la pizza affondano nella storia di famiglia. Appena adolescente, impara l’arte degli impasti e dei condimenti osservando il lavoro dei cugini, già operanti e conosciuti nell’ambiente delle pizzerie di Mazara del Vallo. Una volta appresa l’arte della pizza, per Dado iniziano anni di crescita sul campo, durante i quali lavora tra Mazara del Vallo, suo paese d’origine, e Vasto, in Abruzzo.
Nel corso del tempo riesce a farsi apprezzare per la qualità dei suoi impasti e per i suoi condimenti, che mantengono sempre una linea tradizionale ma iniziano, allo stesso tempo, a strizzare l’occhio all’innovazione. Nel 2023, dopo anni di ricerca, esercizio e affinamento, Dado ha conquista anche il primo premio al “Campionato del Mondo di Pizza – Pizza Senza Frontiere”, durante la fiera “Beer&Food Attraction” di Rimini, nella categoria “Mystery Box”. Dietro il successo una “Rinata” che ha conquistato i giudici che hanno rivisto nella sua creazione la Sicilia e i suoi sapori e odori. All’interno del nuovo locale Dado ha portato in scena la propria filosofia: posti a sedere limitati (circa 70), altissima qualità degli ingredienti e pizze dal forte carattere e dalla spiccata personalità.

Una filosofia che porta avanti senza compromessi, dichiarando, come emerge anche dai suoi contenuti sui social media, che più degli “’nchiuppi ’nchiappi” (espressione siciliana che indica qualcosa realizzato in modo approssimativo e raffazzonato), a lui interessa la sostanza. Prima pizzeria di Mazara del Vallo a proporre esclusivamente pizza contemporanea, presenta un’offerta che accompagna il cliente dall’antipasto al dolce, sempre attraverso il linguaggio della pizza e con una forte identità siciliana. Da poco, “Luciano Dado – Pizza Contemporanea” è entrata a far parte dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) e propone anche un padellino gourmet senza glutine.
Lo abbiamo intervistato per saperne di più del suo nuovo progetto imprenditoriale. I tuoi ingredienti delle pizze “parlano” per la maggior parte il siciliano.
E’ così? Esatto. La scelta delle materie prime la seguo personalmente con molta attenzione e dedizione. Circa il 70% degli ingredienti utilizzati proviene dal territorio locale, mentre il restante 30% è costituito da eccellenze nazionali accuratamente selezionate. Anche per le bevande trovano spazio una selezione di birre siciliane, come Bruno Ribadi ed Epica, e le bibite analcoliche della linea BIO di Tomarchio.
Le tue pizze arrivano al tavolo con la tua firma. Che significato attribuisci a questo gesto, apparentemente simbolico ma che racchiude un messaggio molto preciso? «È una garanzia di qualità. Quando firmo una pizza, ci metto la faccia. Il cliente sa che dietro quel prodotto c'è Luciano Dado e non un pizzaiolo qualsiasi. È come dire: questa pizza l'ho fatta io e me ne assumo la piena responsabilità».
Quindi quella firma rappresenta anche un patto di fiducia con il cliente? «Assolutamente sì. Chi sceglie di sedersi nel mio locale deve sapere che ogni pizza che arriva al tavolo rispecchia la mia idea di qualità, la mia esperienza e il mio modo di lavorare. È un gesto semplice, ma per me significa garantire personalmente ciò che sto servendo».
Qual è il valore più importante che desideri trasmettere attraverso il tuo lavoro? «La sostanza. Oggi spesso si guarda molto all'apparenza, ma io credo che il cliente debba trovare qualità vera, ricerca, studio e rispetto degli ingredienti. La firma è il simbolo di questo impegno quotidiano».
Perché la scelta di investire alla Kasbah? Perché Mazara mi ha dato tanto. Voglio ricambiare l’affetto della città e delle persone che mi hanno sempre seguito e apprezzato. Ho scelto la storia per ripartire con una nuova storia. La mia.
Grazie Dado e ad maiora semper!

















