(Bau Bau) "Troppi giovani cresciuti con la logica del posto fisso. La campagna torni ad attrarre ma serve formazione”
di: Filippo Siragusa - del 2025-09-01

Sono tanti i giovani del territorio belicino che puntano ad un posto nelle pubbliche amministrazioni e questa tendenza, negli ultimi anni ,è cresciuta particolarmente. Molti ragazzi , dopo il diploma puntano ad un posto nelle forze dell’Ordine, nell’Esercito o in altri enti statali. Meno attrattive risultano le istituzioni locali, visto che di concorsi nei comuni o province non se ne vedono tanti.

Della questione relativa al lavoro giovanile , alla formazione ,all’imprenditoria in generale e della manodopera qualificata si è discusso nella recente puntata di “Bau Bau estate”. Ospiti della puntata condotta dai “randagi”, Filippo Siragusa e Nanà Di Stefano: Vincenzo Italia, giovane imprenditore agricolo e Rosaria Rallo, dirigente del settore formazione professionale (MCL). Tra un “Bau Bau” e una tazza di caffè, sono stati toccati punti davvero molto interessanti sul mercato del lavoro.
“Ancora oggi - ha dichiarato Vincenzo Italia nel corso della puntata - i giovani castelvetranesi e non solo puntano ad arruolarsi o al concorso pubblico. Purtroppo non amano sentir parlare di lavoro in campagna o manuale in genere. In realtà, servirebbe manodopera qualificata e anche generica. Comprendo le loro ragioni ma serve un cambio di passo. I giovani scappano perché non credono al territorio e alle sue potenzialità. Mancano anche leggi che incentivino l’apprendistato. In passato i giovani , venivano in campagna anche a raccogliere le olive. Oggi, senza i lavoratori esteri avremmo tante difficoltà per togliere le olive dall’albero”.

A queste affermazioni fa da cornice il pensiero di Rosaria Rallo che punta decisamente il dito verso una mancanza di progettualità in tema di lavoro e leggi che incentivino i giovani ad imparare un mestiere. “Le normative non agevolano il lavoro giovanile e soprattutto l’imprenditoria giovanile. Tante le pastoie burocratiche e i costi. Poi le banche sono un po' sorde alle start up. Oggi come formazione professionale offriamo diversi corsi di specializzazione. Serve comunque sempre l’impresa che assuma. Non basta formare i ragazzi se poi non ci sono sbocchi. I problemi sono tanti. Mi dispiace dover registrare l’assenza del consiglio comunale su questi argomenti. Non si parla di dispersione scolastica e dei contratti di lavoro che non sono in sintonia con quello che fa l’occupato. La realtà è complessa e giovani vanno via”.
Questa sintesi dice molto. Se è vero che diversi giovani stanno continuando a gestire le aziende agricole di famiglia, altri comparti rischiano di chiudere. I settori artigianali come quelle legati alla lavorazione del legno, del ferro , di manufatti per l’arredamento sono allo stremo.
Nel settore agricolo scarseggiano i potatori. Molti anni fa tanti ragazzi che non volevano continuare gli studi , venivano avviati dalle famiglie verso il cosiddetto “mastru” . Figura tipica che fungeva da formatore in tutti i sensi. Chi andava a “muraturi” , chi dal barbiere o dal mastro falegname o all’officina per imparare un mestiere, alla fine diventava imprenditore di se stesso. Erano altri tempi. Tutto è cambiato e il paradosso rimane tutto in questa sintesi: “Serve manodopera qualificata e spesso non si trova”. E’ giusto dire che i giovani oggi hanno un approccio diverso al lavoro rispetto alle generazioni precedenti. Molti di loro secondo Il Sole 24 Ore in Italia, non cercano solo il "posto fisso" a tutti i costi, ma piuttosto un lavoro che corrisponda ai loro valori e obiettivi personali. Purtroppo la politica regionale sembra non voler vedere questi problemi.
Ecco alcune delle priorità dei giovani nel mondo del lavoro secondo il famoso quotidiano economico:
- Flessibilità: i giovani desiderano avere un equilibrio tra vita personale e professionale, quindi cercano lavori che offrano orari flessibili e possibilità di gestire il proprio tempo.
- Sostenibilità e impatto sociale: le nuove generazioni sono molto attente alle tematiche ambientali e sociali, quindi cercano aziende che condividano questi valori e abbiano una forte attenzione alla responsabilità sociale.
- Opportunità di sviluppo: i giovani vogliono imparare e crescere professionalmente, quindi cercano aziende che offrano opportunità di formazione e sviluppo delle competenze.
- Autorealizzazione: il lavoro è visto come uno strumento per realizzarsi e lasciare un segno positivo nel mondo.
RIVEDI LA PUNTATA DI BAU BAU ESTATE di sabato 30 agosto 2025 cliccando sul link https://www.facebook.com/share/v/16nPhxRNVG/?mibextid=wwXIfr
















