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Furti in azienda e dipendenti infedeli: le imprese chiedono aiuto

di: Luca Beni - del 2023-05-19

Immagine articolo: Furti in azienda e dipendenti infedeli: le imprese chiedono aiuto

I furti in azienda sono sempre esistiti, così come altri comportamenti sleali commessi dai dipendenti. Tuttavia, l’evoluzione dei tempi ha portato a una maggiore complessità di tali dinamiche rendendo le imprese, e i datori di lavoro in generale, sempre più vulnerabili.

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  • Poi, se a questo si aggiunge la cavillosità della normativa italiana in fatto di tutela dei lavoratori, il risultato è una quasi incapacità di difesa dei datori di lavoro.

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  • Infatti, non sono rari i fatti di cronaca che riportano di dipendenti licenziati perché sorpresi a commettere atti poco onesti nei confronti della propria azienda e poi reintegrati a danno del datore di lavoro, costretto a sostenere le spese legali e di risarcimento del danno. Spesso ciò accade perché il licenziamento è avvenuto senza prove certe che testimoniassero l’accaduto o perché le prove sono state raccolte senza rispettare tutti i dettami imposti dalla legge.

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  • Fortunatamente, oggi le aziende possono contare sul supporto di validi alleati come INSIDE, la nota agenzia investigativa a Milano che dal 2014 è specializzata nella tutela delle imprese italiane e straniere contro i comportamenti scorretti.

    Infatti, come confermato da Paola Orlando, responsabile del comparto Legal, Corporate Affairs, Compliance, Criminal Law and Anticorruption di INSIDE Intelligence & Security Investigations, l’agenzia si occupa di indagini nei confronti di dipendenti infedeli - così come soci o concorrenti sleali - investigando nel pieno rispetto della legalità e fornendo report dettagliati e ad elevato valore giuridico.

    In tal modo, un’azienda che sospetti di essere vittima di comportamenti sleali da parte di uno o più dipendenti, può dormire sonni tranquilli grazie alle indagini e alla maggiore tutela legale che queste consentono.

    Il lavoro in Italia tra dimissioni e indagini sui dipendenti

    Come abbiamo accennato in apertura, l’evoluzione dei tempi ha portato un certo grado di complessità anche nel mondo del lavoro. E i nuovi scenari hanno caratterizzato tanto il nostro Paese quanto il resto del mondo. Infatti, due tendenze si sono manifestate negli ultimi anni e sono quelle delle dimissioni volontarie e delle indagini svolte sui dipendenti.

    Il fenomeno delle dimissioni volontarie è stato così impattante che si è parlato di grandi dimissioni e anche oltreoceano si è discusso sui motivi e sulle cause della Great Resignation. Infatti, solo in Italia, le dimissioni sono aumentate del 31,6% nel solo 2021, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Accanto a questa nuova tendenza, che ha portato a molti spunti di riflessione, c’è però anche quella dell’aumento delle indagini svolte sui dipendenti. A sostenere tale aumento sono stati i due fattori citati in apertura, ovvero l’incremento dei comportamenti poco onesti perpetrati da alcuni lavoratori e la difficoltà delle aziende di difendersi da sé.

    Quindi, se da un lato, alcuni lavoratori hanno scelto di comportarsi in maniera sleale nei confronti dell’azienda, dall’altro lato i datori di lavoro subiscono una sorta di “paralisi” quando si tratta di tutelarsi da tali comportamenti. La paura è infatti quella di ritrovarsi danneggiati e beffati, costretti a dover capitolare reintegrando il dipendente infedele.

    Le aziende italiane si proteggono con le indagini sui dipendenti

    Data la complessità della materia, non c’è da sorprendersi se le aziende italiane scelgono di proteggersi ricorrendo all’aiuto di agenzie investigative specializzate nel condurre indagini sui dipendenti. Infatti, a partire dal 2020, le richieste di svolgere indagini su dipendenti infedeli sono aumentate notevolmente.

    E se inizialmente si è creduto che la causa dei comportamenti sleali derivasse dalla necessità di smart working e digitalizzazione forzata imposta dalla diffusione della pandemia, i dati finora raccolti mostrano che non è così: i lavoratori poco onesti attuano comportamenti sleali indipendentemente dalle circostanze.

    Tant’è che attualmente le indagini sui dipendenti più richieste sono quelle volte ad accertare numerosi comportamenti sleali, come:

    ● Assenteismo

    Quando i lavoratori infedeli perpetrano un assenteismo abusivo come la finta malattia o il finto infortunio, oppure il prolungamento dei tempi di guarigione o la falsa attestazione di presenza.

    ● Abuso dei permessi 104

    Nei casi in cui un dipendente abusa o utilizza impropriamente i permessi concessi dalla Legge 104/92 per la cura e dall’assistenza di un parente bisognoso.

    ● Doppio lavoro

    Qualora un lavoratore svolga un doppio lavoro non autorizzato che pregiudichi l’integrità aziendale.

    ● Concorrenza sleale

    Nei casi in cui il dipendente infedele agisca per favorire la concorrenza sabotando l’azienda per cui lavora o sottraendo alla stessa beni o informazioni riservate.

    Pertanto, dinanzi a tutti questi possibili scenari, la possibilità di chiedere aiuto a delle agenzie investigative rappresenta un grande beneficio per le aziende.

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