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Tiroide e Ipertiroidismo. Ecco i cibi da scegliere e quelli da evitare

di: Graziella Palermo - del 2021-06-04

Immagine articolo: Tiroide e Ipertiroidismo. Ecco i cibi da scegliere e quelli da evitare

Oggi nel nostro "Angolo della salute alimentare " parliamo di cibi adatti a chi soffre di problemi tiroidei.   La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla che si trova nella parte anteriore del nostro collo, tra laringe e trachea.

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  • Seppur di piccole dimensioni, la tiroide ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo perché gli ormoni che produce, chiamati ormoni tiroidei, sono necessari per numerose funzioni di crescita e di sviluppo, come ad esempio la regolazione del metabolismo, della temperatura corporea e della forza muscolare. Una sua alterazione ha conseguenze negative e significative sulla qualità della vita.

    Le cause dell’alterazione della tiroide possono essere numerose ma le più frequenti, oltre a quelle genetiche, sono l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo , le allergie, le malattie metaboliche, la prolungata esposizione a radiazioni. Per proteggere la salute di questa preziosa ghiandola è fondamentale seguire, oltre alle indicazioni mediche e farmacologiche del caso, una sana ed equilibrata alimentazione.

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  • Ipertiroidismo

    L’eccesso di ormoni tiroidei è responsabile dell’ ipertiroidismo, che si caratterizza per un’accelerazione dei processi metabolici. I sintomi che si possono manifestare sono sensibile dimagrimento nel 55-85% dei casi intolleranza al caldo, cardiopalmo, tremori e irritabilità.   

    Ipotiroidismo

    La produzione insufficiente di ormoni tiroidei è responsabile dell’ ipotiroidismo, caratterizzato da un rallentamento dei processi metabolici, causa dell’aumento di peso all’incirca nel 57% dei casi e ritenzione dei liquidi . I sintomi che si possono manifestare sono intolleranza al freddo, stanchezza, peggioramento del tono dell’umore (fino alla depressione in caso di ipotiroidismo grave e che perdura da tempo), fatica a concentrarsi e rallentamento psicomotorio.   

    L’importanza di una diagnosi precoce

    È importante, in presenza dei sintomi che possono essere ricondotti a uno dei due disturbi citati, rivolgersi al proprio medico e ad un endocrinologo; con un semplice esame del sangue è possibile valutare la funzionalità tiroidea e con una diagnosi precoce è possibile impostare la terapia adeguata, il cui obiettivo è ristabilire un normale stato tiroideo, con ripercussioni positive sulla qualità della vita.   

    Il ruolo dello iodio

    Lo iodio ha un ruolo importante nel funzionamento della tiroide, infatti l’introito di questo minerale va limitato nell’ipertiroidismo e invece incrementato nell’ipotiroidismo. Per ridurre il consumo di iodio occorre utilizzare sale non marino o senza iodio come quello dell’Himalaya e mangiare con moderazione tutti gli alimenti, descritti di seguito, che ne contengono grandi quantità.

    Lo iodio è fondamentale in tutte le fasi della vita, l’insufficienza di iodio ha effetti negativi perché il minerale è essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei, i quali svolgono un ruolo determinante nelle fasi dell’accrescimento e dello sviluppo.

    La gravidanza e l’ infanzia rappresentano le fasi in cui gli effetti della carenza possono essere più gravi poiché gli ormoni tiroidei sono indispensabili per un adeguato sviluppo del sistema nervoso centrale, che inizia durante la vita fetale e continua fino ai primi anni di vita. Secondo i LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti della SINU) il fabbisogno giornaliero di iodio degli adolescenti (11-17 anni) è di 130 microgrammi (μg), per gli adulti 150µg .

    Per le donne in gravidanza e allattamento tale quantità aumenta sensibilmente, raggiungendo i 200μg al giorno , la stessa quantità è consigliata nella pre-gravidanza per garantire le necessità del feto. 

    Lo iodio non si respira, si mangia

    L’acqua del mare è ricca di iodio. Eppure la quantità di iodio respirata dal mare, al contrario di quanto si pensa, è ininfluente per nostro fabbisogno di iodio , la cui fonte principale è rappresentata dall’alimentazione; anche con ipertiroidismo, dunque, si possono godere lunghe passeggiate in riva al mare. Il periodo trascorso al mare è piuttosto un’occasione per mangiare più iodio, o limitare il consumo dei pur buoni prodotti ittici che contengono ottime quantità di questo minerale: pesci, crostacei , mitili.

    L’alimentazione equilibrata fornisce una quantità di iodio sufficiente per raggiungere il fabbisogno perché il minerale è presente anche nella carne, nelle uova, nel latte e nei derivati e in quantità minori anche nella frutta e nella verdura. 

    Alimenti da incrementare o evitare

    Per prevenire le patologie legate all’accrescimento e a un cattivo funzionamento della tiroide è raccomandabile introdurre nella dieta gli alimenti che maggiormente contengono iodio, così come moderarne il consumo in caso di ipertiroidismo. Tra questi vanno ricordati: 

    Sale iodato inserito nella variata ed equilibrata alimentazione al posto del sale comune, utilizzandone 5 grammi al giorno (massimo consentito per un adulto) apporta di 160μg di iodio. 

    Pesce azzurro (sgombero, cefalo, baccalà, merluzzo, sardine, ecc…) : 1 porzione apporta circa 150μg di iodio e se ne consigliano 3 porzioni alla settimana. (gamberi, mazzancolle, astici, aragosta, granchi, ecc.): 1 porzione inserita nella dieta 1 volta a settimana apporta circa 120mg di iodio. : cotte a piacere, 100 grammi di vongole o cozze apportano 140 μg di iodio, l’importante è non esagerare perché contengono anche parecchio colesterolo oltre che non essere indicate durante la gravidanza. Condire la pasta o il riso con vongole o cozze è così un buon metodo per contenerne il consumo: anche solo 20 grammi di questi alimenti apportano circa 30 μg di iodio. Anche le alghe marine essiccate contengono molto iodio. 

    Uova: un uovo di gallina contiene circa 35μg di iodio, si consiglia di consumare 2-3 uova a settimana, come prevede un’equilibrata alimentazione.   

    Yogurt: quello di latte intero apporta circa 78 μg di iodio, se ne consiglia 1 vasetto al giorno. 

    Frutta secca a guscio: anacardi, noci , pistacchi ne sono ricchi ma non bisogna esagerare perché apportano molte calorie. 

    Mirtilli rossi: questo frutto, tipico della stagione estiva, è particolarmente ricco di iodio. 

    I disturbi della tiroide richiedono una particolare attenzione alla dieta, ma anche nel caso occorra incrementare o diminuire lo iodio, occorre considerare gli altri alimenti indispensabili per la salute in quanto portatori di macro e micronutrienti come carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali.

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