"Benvenuti a Triscina" tra speranze di pulizia e civiltà
di:
Pietro Errante - del 2016-07-28

Benvenuti a Triscina ridente località balneare in provincia di Trapani, dove colori, sapori e soprattutto odori si mescolano in un tripudio di variopinte montagnole di rifiuti ormai giacenti da giorni, settimane, mesi, in progressiva fase di decomposizione sotto l’implacabile azione del sole e con temperature esterne dai 30 ai 40 gradi.

Il panorama si presenta particolarmente suggestivo per i sempre più scarsi turisti e villeggianti che si affacciano quasi timidamente nell’unica strada percorribile, assistendo disgustati ad uno spettacolo a dir poco indecoroso: cassonetti traboccanti ormai ricolmi di rifiuti, sacchetti sparsi per terra, ogni genere di altro materiale come materassi, frigoriferi, lavatrici, tazze di gabinetto, insomma di tutto e di più.
Guardano increduli le montagne artificiali mentre si apprestano a fare il loro ingresso in uno dei paradisi archeologici del mondo, dove natura, arte, architettura fanno un unicum ineguagliabile. Quei cumuli di spazzatura proprio non riescono a capirli.

I sempre più pochi residenti e villeggianti girano a vuoto alla ricerca di un sito meno ingombrato dai rifiuti ma la ricerca è vana: ovunque montagne di rifiuti.
Gli unici veramente felici sono cani e gatti che in gran quantità si avventano sull’insperata dispensa di umido, plastica, alluminio. Rovistano famelici tra i rifiuti, azzannano qualche osso, carcasse e resti alimentari di ogni genere.
I poveri gestori di esercizi commerciali che attendono con ansia l'arrivo dei due mesi estivi, si ritrovano davanti ad uno squallore senza precedenti: terribili miasmi, presenza massiccia di zanzare e insetti di ogni tipo, topi, bisce ed altri animali proliferano anche grazie all’accumulo dell’immondizia, ormai diventato problema emergenziale.
Vincenzo Danimarca, presidente della locale associazione Progetto Triscina ha svolto tutti i passi possibili per cercare di sensibilizzare chi di competenza sulla necessità di porre rimedio immediatamente ad una situazione che rischia di esplodere da un momento all’altro. Non è solo questione di decoro, di immagine e di pulizia ma soprattutto di emergenza sanitaria.
“Comprendiamo le difficoltà politiche e burocratiche che hanno determinato questa emergenza, prendiamo atto dell’impegno profuso dall’amministrazione comunale a tutti i livelli ma il problema va risolto ed al più presto, in qualunque modo, con sistemi alternativi possibili, altrimenti si rischia veramente una catastrofe”.
Nuove iniziative saranno intraprese nei prossimi giorni ma intanto i rifiuti si accumulano e il problema diventa emergenza! Qualche anno fa l’allora sindaco di Castelvetrano Giuseppe Bongiorno, poi senatore della Repubblica, definì Triscina una bomba ecologica.
Questa bomba, fatta di case abusive, di pozzi neri e falde forse inquinate, di spiagge devastate dall’ignoranza e inciviltà degli utenti, dell’assenza di qualsiasi servizio, di un assetto urbanistico inesistente, rischia di essere innestata ed esplodere per una ennesima emergenza dai contorni preoccupanti: l’accumulo incontrollato di rifiuti.
Per piacere chi di competenza intervenga subito, senza perdere ulteriore tempo. Si trovino soluzioni alternative immediate o sarà troppo tardi.
















