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Castelvetrano e la devozione popolare per San Giovanni Battista. Storia del Santo che protegge la Città dalle calamità

di: Redazione - del 2025-06-24

Immagine articolo: Castelvetrano e la devozione popolare per San Giovanni Battista. Storia del Santo che protegge la Città dalle calamità

Sin dall’antichità, l’uomo si è sentito impotente e piccolo di fronte alle forze travolgenti della natura, ai pericoli, alle malattie e alla miseria; per difendersi da tali insidie e per ottenere un maggiore risultato alla sua attività produttiva, si è rivolto ad una entità superiore di natura divina. Il popolo siciliano è stato sempre religioso e ha frequentato la chiesa; ma, per cultura popolare, per ottenere aiuti più efficaci, si serviva anche di mezzi di mediazione soprannaturali più diretti fra la realtà terrena, costituita da figure e simboli religiosi, scolpiti o dipinti, e il regno spirituale.

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  • In Sicilia, il culto dei Santi è molto vivo e, a volte, tende quasi a ridimensionare quello divino. Questo, però, non dev'essere visto in chiave eretica o far scambiare la religiosità isolana per superstizione, ma è segno tangibile della necessità dei siciliani di considerare i Santi a portata d’uomo, più vicini alle loro necessità e pronti ad intervenire in loro aiuto. Per i culti rurali, il bisogno umano dell'aiuto divino tangibile, al quale rivolgere voti e preghiere, si mostrava tramite la manifestazione visibile dei Santi (statue, dipinti), ai quali si rivolgevano voti e preghiere. Questa raffigurazione avveniva principalmente con gli altarini costruiti in casa, nelle edicole delle periferie dei centri abitati, nei bagli e lungo i sentieri di campagna.

    Nella passata economia rurale siciliana, il culto del Santo rappresentava l'unico punto d'unione tra ricchi e poveri, tra artigiani e dirigenti, tutti accomunati dalla stessa fede. Ma il culto dei Santi avveniva anche con delle raffigurazioni, dipinte sui carretti e sulle barche, che l’artista esternava attraverso un vasto repertorio. In questi modi, venivano rappresentati e venerati Gesù, la Madonna, Sant’Antonio da Padova, San Francesco, San Michele Arcangelo, ma anche i patroni più venerati della Sicilia, come Santa Rosalia a Palermo, i santi Alfio, Filadelfio, Cirino e Agata a Catania, San Giovanni a Castelvetrano e tanti altri Santi, ai quali la tradizione popolare attribuiva particolari poteri taumaturgici e mezzi di mediazione fra la realtà terrena e il regno soprannaturale.

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  • Al fine di respingere i pericoli, molte di queste figure erano rappresentate nelle parti del carretto soggette a maggior rischio; nello stesso tempo, queste figure molto vistose, rappresentavano vanto e prestigio sociale per il detentore. Quando sui carretti comparvero le figure dei paladini e le figure leggendarie cavalleresche, quelle dei Santi scomparvero e rimasero nelle parti secondarie dei carri, come sulle “chiavi”, restando funzioni apotropaiche. Importante è la figura scolpita di San Giorgio che uccide il drago, l’eterna lotta fra il bene e il male. Per quanto riguarda la pittura sulle barche, essa ha una funzione anzitutto di preservarla dall’usura, dalla salsedine del mare e dagli agenti atmosferici, ma dipingere le immagini sacre o denominare la barca con il nome di un santo serve anche a procurarsi la protezione divina. 

    San Giovanni Battista, venerato da tutte le Chiese cristiane, è una delle personalità più importanti dei Vangeli; è presente anche nel Corano, come uno dei massimi profeti che precedettero Maometto; come protettore di Castelvetrano viene nominato e pregato quando c’è un temporale con lampi e tuoni. Si tratta di un Santo che, avendo protetto la città da pubbliche calamità e dai fulmini, per i numerosi miracoli attribuiti alla Sua intercessione, ha fatto nascere e crescere la devozione del popolo nei Suoi confronti e a considerarlo Santo protettore della città di Castelvetrano, dal 30 Marzo 1697. Ancora oggi il popolo lo considera protettore della città dalle pubbliche calamità e, principalmente, dai fulmini.

    (Tratto da un articolo del compianto Vito Marino)

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