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Salemi, il torrente "dimenticato": Fiumelungo tra acque nere e incuria nell'indifferenza generale

di: Dott.Francesco Marino - del 2015-09-09

Immagine articolo: Salemi, il torrente "dimenticato": Fiumelungo tra acque nere e incuria nell'indifferenza generale

Il territorio di Fiumelungo fa parte del comune di Salemi, in provincia di Trapani. La frazione o località di Fiumelungo dista circa 3 chilometri dal centro di Salemi ed è situata lungo la strada statale che conduce a Vita. Nota per il clima mite, la contrada Fiumelungo offre ogni estate ai numerosi villeggianti la possibilità di riparo da temperature altrove insopportabili.

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  • A “Ciumara”, denominazione attribuita alla frazione dagli abitanti del luogo, è attraversata da un torrente, abitualmente secco d’estate ma attivissimo durante la stagione delle piogge.

    D’inverno, il “Rio” diventa un importante corso d’acqua per far defluire le acque piovane che scendono dalle valli limitrofe.  

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  • Negli anni, il torrente non sembra sia stato sufficientemente monitorato dalle autorità competenti.

    La sua manutenzione è apparsa del tutto inesistente e i continui smottamenti delle sponde non hanno destato l’attenzione di alcuno.

    Qualcheduno avrebbe anche confuso il corso d’acqua per discarica a cielo aperto. In questo stato di cose, il letto del fiume è risultato assiduamente ostruito da corpi estranei.

    Soventi sono stati gli allagamenti che hanno interessato perfino abitazioni e le proteste dei residenti per i mancati interventi di conservazione sembrerebbero da sempre rimaste in qualche impolverato cassetto. Tutti, poi, ricorderanno le interruzioni dell’importante arteria stradale, che collega i comuni di Salemi e Vita, provocate negli anni dalle continue inondazioni.    

    Ora le acque del torrente “scordato” sono apparse improvvisamente tinte di un colore tetro. Un colore che non profetizza nulla di rassicurante. Gli odori vicino al fiume sono diventati repentinamente sgradevoli e il mistero attorno all’infausto evento è diventato incubo per gli abitanti della “Ciumara” dal quale non saprebbero come proteggersi. La flora attorno al ruscello sembra risentirne e la fauna che interessava il rigagnolo pare improvvisamente scomparsa.  

    Ci si chiede: Chi ha colorato il torrente? Possiamo ipotizzare un inquinamento acquifero? Chi deve analizzare le acque? C’è rischio per la salute dei residenti? I ragazzi del centro raccolta per immigrati che dista non più di venti metri dal canale, sono in pericolo? Perché nessuno sembra indagare? Ma l’associazione “Legambiente” è stata informata? Perché il corso d’acqua di Fiumelungo continua ad essere dimenticato da tutti?  

    Mi sembra che l’acqua possa considerarsi inquinata quando la sua qualità è compromessa dall'immissione di sostanze quali prodotti chimici e scarichi industriali e urbani, fino al punto di renderla inadatta agli abituali usi (potabile, agricolo, industriale).

    Ogni acqua a seconda delle proprio condizioni di temperatura, possiede una percentuale di ossigeno e, grazie anche alla presenza di flora batterica ha la capacità di assimilare una certa quantità di sostanze scaricate, generalmente di natura organica, trasformandole in sostanze minerali semplici attraverso il processo di biodegradazione. Questo processo tenta di alterarsi a causa dell'esubero di sostanze o di attività industriali, artigianali o agricole. Sarà mica il caso del rivolo di Salemi?

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