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Gold plastic: in libertà imprenditore di Santa Ninfa arrestato

del 2011-12-27

La Smacom di Santa Ninfa

In foto: La Smacom di Santa Ninfa

Rimesso in libertà l’imprenditore Domenico Pellicane, sessant’anni legale rappresentante della Smacom di Santa Ninfa, azienda nota in Provincia anche per lo smaltimento dei rifiuti, che nella notte tra il cinque e sei dicembre, era stato tratto in arresto nell’ambito di una operazione su scala nazionale che aveva visto aprirsi le porte del carcere per sessanta persone, per lo più imprenditori in Italia, a seguito di una indagine capillare svolta dalle delle Fiamme Gialle.

  • clemente a7 novembre 2021
  • L’arresto dell’imprenditore belicino aveva suscitato molto clamore nei paesi del circondario, in quanto molto conosciuto per le sue attività commerciali. Domenico Pellicane, soggetto incensurato è stato sottoposto alla misura cautelare per venti giorni presso la Casa circondariale di Marsala, quale legale rappresentante della Smacom ubicata tra Castelvetrano e Santa Ninfa in contrada Piana. L’indagine, partita dalla Procura di Lecce, aveva portato all’emissione di una ordinanza cautelare da parte del G.I.P Cinzia Vergine, in relazione a presunte violazioni nel’esportazione all’estero di rifiuti pericolosi. I reati contestati andavano dall’associazione per delinquere al falso, all’esportazione illegale di rifiuti. L’indagine era scaturita a seguito di sequestri di alcuni containers, operati dalla Guardia di Finanza in vari porti d’ Italia, che avevano rivelato, nell’arco di un biennio, un traffico sospetto di materiale che doveva essere smaltito e recuperato in vari paesi dell’Asia.Tra gli arrestati figuravano infatti oltre a tantissimi titolari di società italiane dedite allo smaltimento di rifiuti, anche cittadini cinesi e malesi, che avrebbero fatto da tramite nel presunto traffico illecito.

    Nel corso dell’indagine che portò al fermo del Pellicane emerse anche un’attività, ritenuta sospetta dagli inquirenti, di esportazione da parte della Smacom ( che comunque non è stato oggetto di provvedimenti cautelari), verso la Corea del Sud di due containers pieni di materiali di risulta di pneumatici. A distanza di qualche settimana il Tribunale di Lecce, su ricorso presentato dai legali del Pellicane Giuseppe Ferro di Castelvetrano e Ubaldo Marcrì di Lecce, ha annullato l’ordinanza custodiale che era stata emessa nei confronti dello stesso indagato e ne ha disposto l’immediata liberazione, alla vigila di Natale, stante la mancanza assoluta di esigenze cautelari. Il processo continuerà nelle opportune sedi per l’accertamento dei reati ipotizzati, resta di fatto la brutta esperienza dell’imprenditore belicino, che continua serenamente, comunque ad avere fiducia nella giustizia.

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