• A3 dottor Gianni catalanotto
  • A3bis Farmacia Rotolo
  • Martino Beverage A3 bis dal 1 luglio
  • 1.9. vapes sigarette elettroniche R2 dal 4 novembre
  • Casa Shop Castelvetrano R2 dal 1 ottobre 2025 al 1 ottobre 2026
  • Lube R3 dal 2 gennaio

C’era "lu zu Cola cu lu sicarru", donna "Nenè e "mastru Petru"

di: Pietro Errante - del 2016-05-04

Immagine articolo: C’era "lu zu Cola cu lu sicarru", donna "Nenè e "mastru Petru"

Una delle consuetudini tipiche degli anni '50, '60, '70 a Castelvetrano era la classica riunione pomeridiana di adulti che si sedevano davanti ai cortili o ai soppalchi delle abitazioni per stare un po’ al  fresco e “godersi” il passeggio. Gruppi di cinque - sei persone, solitamente vicini di casa, magari abitanti nello stesso cortile, si spostavano dalle proprie abitazioni muniti di sedia per posizionarsi all’esterno sul ciglio della strada.  

  • Fratelli Clemente Febbraio 2023 a7
  • Seguivano lunghe chiacchierate con aggregazioni di altre persone che si aggiungevano al chiacchiericcio fino a tarda notte.

    C’era lu zu Cola cu lu sicarru, lu zu Aspanu cu lu muzzuni, donna Nenè, mastru Petru, la za  Antonia: racconti quasi sempre di problemi coniugali, pettegolezzi, barzellette, condivano le serate estive  dei Castelvetranesi negli anni in cui ancora il televisore non era così diffuso come oggi.  

  • Multimedical H7 dal 15 aprile 2026
  • La scarsa tecnologia favoriva un più autentico rapporto interpersonale. Noi bambini di allora passavamo davanti a lu zuTuri col classico “assa binirica!” al quale si rispondeva col classico “santu e riccu figghiu beddu!” Specie gli anziani e soprattutto gli uomini erano soliti appoggiare lo schienale della sedia al muro assumendo una pericolosa posizione obliqua che però favoriva la pennichella o comunque un certo rilassamento post prandiale.

    Con le mani incrociate i due pollici si sfioravano in circolo o si sormontavano a  vicenda l’uno sull’altro con cadenza ritmica quasi a scandire il passare del tempo.  Le stradine del centro storico erano piene di cortili spesso limitati da archi d’ingresso.

    Ai due lati degli archi si posizionavano i nonni e le nonne che ,a causa dei problemi uditivi dovuti all’età, erano costretti a urlarsi addosso . “Chi dicisti” “comu” “chi” e il tono della voce diventava sempre più alto rimbombando nel silenzio della sera anche a tarda ora.  Il rito si ripeteva in tutti i rioni di Castelvetrano dove erano dislocati tantissimi cortili: San  Giovanni, Itria, Salute, Badia, Santo Padre, Addolorata, San Giuseppe ecc.

    La circostanza aveva il suo  culmine davanti ai circoli ricreativi (specie Circolo Gioventù e Società operaia)dove i soci sostavano (lo  fanno tuttora ma molto meno di prima) all’ombra degli alberi fino a tarda ora.  

    Anche nella vicina Selinunte era molto in uso per chi vi villeggiava, passare intere serate a starsene seduti davanti alla porta di casa, per godersi la frescura pomeridiana e serale ma soprattutto il crescente passeggio con l’immancabile don Totò che passava con la sua ineguagliabile carrozzina che distribuiva coni di granita e il venditore di semi che spingendo la carriola gridava “chi l’aiu cavura!”.  

    Qualcuno gli rispondeva “accura chi t’abbruci” e via uno scrosciare di risate a crepapelle.

    Vuoi essere aggiornato in tempo reale sulle notizie dalla Valle del Belìce? Clicca “Mi piace” su Castelvetranonews.it o seguici su Twitter

  • Conad temporanea H2 dal 1 luglio
  • Catalanotto Ottica 2 nuova promo ferragosto H2
  • Tenuta Repiè A4 dal 17 luglio
  • keidea A4 modificato 9 aprile 2025
  • Pierrot Marinella apertura a pranzo 2025 A4
  • Sagra busiata A4 Salemi
  • a4 lisciandra
  • Super Conveniente H2 dal 21 gennaio
  • sagra salsiccia 2026  dal 20 luglio
  • Commedia Elio fino al 6 agosto A5
  • Il mercatino dei lettori

    Invia il tuo annuncio

    Dopo aver selezionato l'immagine sarà necessario attendere la conferma, che verrà visualizzata qui in basso

    I più letti