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“C’era una volta Selinunte, un delizioso villaggio di pescatori..”

di: Pietro Errante - del 2018-08-25

Immagine articolo: “C’era una volta Selinunte, un delizioso villaggio di pescatori..”
  • A6 - Spazio Disponibile
  • Penso che rivedere un giorno la mia città pulita, lucida, piena di fioriere, con tanto verde sempre manutenuto, strade e piazze sgombre di qualsiasi erbaccia, cartaccia, bottiglia e i soliti sacchetti di maleodorante immondizia sarà solo un sogno che nessuno forse potrà realizzare. Persino i nostri morti vivono in mezzo ai rifiuti ma forse a loro non importa, importa invece ai parenti che si recano al cimitero anch'esso trasformato in una megadiscarica pubblica.

  • A7 spazio disponibile
  • Ormai su questi argomenti tanti amici hanno postato foto molto più eloquenti di qualsiasi commento. Le spiagge di Triscina, meglio non parlarne. Si fanno pochi metri e si arriva nelle spiagge di Trefontane pulitissime, curate con la massima puntualità e meticolosità, con tanti recipienti dislocati ogni tot metri, con un meraviglioso lungomare dove trascorrere piacevoli passeggiate serali.

    A Triscina invece luridume di ogni genere, in spiagge non curate e per giunta invase da vandali ai quali piace la sporcizia, godono nell'imbrattare, con l'unica strada percorribile che non ti consente nessuna passeggiata serale invasa da auto e mezzi locomotori di ogni genere, rumorosi, strombazzanti e perfino provocanti( con atteggiamento palesemente provocatorio alcuni individui parcheggiano l'auto in maniera tale da ostacolare il transito delle altre auto, guardano compiaciuti l'effetto prodotto dalla loro bravata si atteggiano col gomito fuori dal finestrino e sorridono con quel ghigno che sembra una sfida).

    A Selinunte la situazione non è tanto diversa con l'aggravante che certo Marinella,una volta delizioso villaggio di pescatori, oggi dormitorio per villeggianti della movida e il parco archeologico più grande e importante d'Europa meriterebbero attenzioni ben diverse.

    Castelvetrano è ripiombata nel caos di prima. Certo qualcosina,ma proprio ina, da quando è stata avviata la raccolta differenziata è migliorata, ma giungono lamentele quotidiane e da ogni parte del territorio sul mancato prelievo dei rifiuti che dunque vengono abbandonati per strada creando i presupposti di altri accatastamenti.

    Sui miei concittadini che trovano soluzioni individualizzate scaricando nei punti più disparati, nelle campagne, ma anche in pieno centro, nei rioni di periferia o sui cigli di strade, marciapiedi,angoli e piazze ormai quello che dovevo dire l'ho detto e stendo pertanto un pietoso velo di silenzio. A fronte di una situazione così drammatica(e mi sono molto limitato) il comune di Castelvetrano non ha trovato di meglio che aumentare enormemente e senza alcun motivo un tributo che già in precedenza era stato triplicato ed oggi appare quasi sestuplicato rispetto aduna normale cittadina di 30 mila abitanti. Amici di Firenze pagano 150 euro per due persone, noi a Castelvetrano in due paghiamo più di 500 euro( 338 di tributo 2018 +150 di integrazione immotivata 2017).

    Noi continuiamo a rispettare la legge, a pagare i tributi, l'irpef, l'acqua, i reflui insomma tutto quello che c'è da pagare ma purtroppo in cambio riceviamo solo disservizi. E' bastata una scarsa quantità di pioggia per allagare la solita piazza stazione, da molti rioni vengono lamentati disservizi sull'erogazione idrica, la viabilità è anacronistica, il traffico caotico e caratterizzato da condotte arroganti ed incivili.

    Data anche la mia età avanzata non ho sensazioni ottimistiche sulla potenzialità di una città ad uscire fuori da questo tunnel per tornare a meritare il nome che porta!

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