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"Quel telescopio a 16 anni, la passione per lo spazio, la laurea e la Nasa ad un passo prima del Covid". Storia della castelvetranese Giuliana Miceli

di: Redazione - del 2020-07-27

Immagine articolo: "Quel telescopio a 16 anni, la passione per lo spazio, la laurea e la Nasa ad un passo prima del Covid". Storia della castelvetranese Giuliana Miceli

Un piccolo telescopio, un regalo del padre per i suoi 16 anni, è stata la scintilla che ha acceso la passione per lo spazio nella giovane castelvetranese Giuliana Elena Miceli.

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  • “Un piccolo telescopio Konus con il quale fui in grado di osservare i pianeti e le stelle per la prima volta. Da allora, tutto ha iniziato ad "orbitare" intorno a questa passione, dai miei studi, alle mie letture, ai film che guardo”.

    Giuliana, 23 anni, dopo essersi laureata a Padova in Ingegneria Aerospaziale, sta completando il suo percorso di studi in Francia, a Tolosa, dove si sta specializzando in sistemi spaziali con una tesi sulle "Tecniche di design di traiettoria per i satelliti CubeSat della missione Artemis 1: applicazione sulle missioni LunarFlashlight, NEA Scout e EQUULEUS". 

    La tesi avrà una durata di 6 mesi, da luglio a dicembre e Giuliana avrebbe dovuto fare un stage in California presso il prestigioso Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA.

    Purtroppo lo scoppio della pandemia ha sospeso tutto ma siamo sicuri che presto Giuliana coronerà il suo sogno.

    Raccontaci il tuo percorso di studi

    Dopo aver conseguito la maturità al Liceo Scientifico "Michele Cipolla" di Castelvetrano, ho proseguito i miei studi a Padova dove mi sono laureata in Ingegneria Aerospaziale con una tesi dal titolo "Analisi e ricostruzione dell'orbita della missione Rosetta: la traiettoria completa con  focus sulla fase di atterraggio" .

    Lo studio prevedeva un'analisi teorica del design di missione, attraverso documenti ufficiali e articoli scientifici pubblicati dall'Agenzia Spaziale Europea e un confronto di tale studio con la traiettoria realmente effettuata dalla sonda Rosetta. Il confronto è avvenuto tramite la ricostruzione dell'orbita, che è stata svolta utilizzando dati reali provenienti dalla missione analizzati con il software NASA GMAT.

    Durante lo sviluppo della tesi, ho avuto l'onore e la possibilità di confrontarmi con Andrea Accomazzo, il direttore di volo, nonché uno degli ideatori, della missione Rosetta. Quest'ultimo mi ha fornito tutto il materiale per la parte teorica della missione ed è stato più volte disponibile a rispondere alle mie domande e a chiarire i miei dubbi.

    Sto completando i miei studi in Francia a Tolosa all’Institut supérieur de l'aéronautique et de l'espace (ISAE-SUPAERO), dove mi sto specializzando in sistemi spaziali.

    Sto lavorando alla mia tesi sulle "Tecniche di design di traiettoria per i satelliti CubeSat della missione Artemis 1: applicazione sulle missioni LunarFlashlight, NEA Scout e EQUULEUS". 

    Di cosa parla la tua tesi?

    Per raccontare la mia tesi è necessario prima un po’ di contesto:

    Artemis 1 è la seconda missione che coinvolge la capsula di Orione in modalità uncrewed (ossia "senza equipaggio") e sarà la prima supportata dallo Space Launch System, il più recente lanciatore pesante degli Stati Uniti. Come carico utile secondario, la missione distribuirà 13 ulteriori Cubesats (Nanosatelliti -  perchè del peso inferiore a 500 kg - composti da cubi di dimensione 10x10x10 cm) dal secondo stadio del lanciatore, che sono stati proposti da diverse agenzie spaziali internazionali e aziende. Tre di tali veicoli spaziali fanno parte delle missioni Lunar Flashlight1, EQUULEUS e NEA Scout. Le suddette missioni, e in particolare il design della loro traiettoria, erano e spero saranno il tema principale del mio stage presso il laboratorio NASA JPL.

    LunarFlashlight è un CubeSat a 6U (ossia un nanosatellite composto da 6 cubi di dimensione 10x10x10) sviluppato dal JPL, Univeristy of California Los Angeles e dal NASA Marshall Space Flight Center. Sarà posto in orbita attorno alla Luna per individuare e studiare depositi di acqua ghiacciata presenti sulla superficie.

    EQUULEUS è un CubeSat a 6U sviluppato dalla JAXA, agenzia spaziale giapponese, e dall'università di Tokyo per studiare la distribuzione di plasma attorno alla Terra e caratterizzare meglio l'ambiente spaziale attorno ad essa.

    NEA Scout è sempre un CubeSat a 6U, ideato dal centro NASA Marshall Space Flight Center e dal JPL che raggiungerà un asteroide cosiddetto Near Earth Asteroid perché, durante la sua orbita attorno al Sole, passa in prossimità dell'orbita Terreste, ossia a 1 Unità Astronomica dal fuoco dell'orbita. Questo satellite studierà le caratteristiche di questi asteroidi per il loro crescente interesse nella comunità scientifica in termini di Sicurezza Spaziale, ossia la possibilità di proteggere il pianeta da eventuali impatti con piccoli corpi celesti.

    Lo scopo della tesi è di trovare delle tecniche flessibili e versatili per il design di traiettoria (ovvero la creazione del "tragitto" che la sonda percorre nello spazio per arrivare ad orbitare attorno al corpo di interesse e la scelta di questa orbita finale) , che possano tenere in conto una grande incertezza delle condizioni iniziali di volo, ossia l'indeterminazione della data di lancio della missione Artemis.

    Infatti, non avendo ancora una data precisa per l'inizio della missione, la posizione dei corpi celesti coinvolti nelle missioni è incerta e di conseguenza lo è la "strada" per poterli raggiungere. L'obiettivo è quello di sviluppare un sistema automatizzato di design di traiettoria, che possa rispondere facilmente a un rapido cambiamento dei dati iniziali della missione.

    La tesi avrà una durata di 6 mesi, da luglio a dicembre 2020.

    Avresti dovuto fare uno stage in California presso il prestigioso Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA ma l’emergenza Covid 19 ha rinviato tutto.

    Si, purtroppo l'attuale crisi sanitaria e il fatto che gli Stati Uniti si sono mossi molto più lentamente dell'Italia nel fronteggiare l'epidemia, il JPL è stato chiuso fino a data da destinarsi. Tutti gli internship sono e saranno svolti da remoto. Nel mio caso lavorerò da casa.

    Sei mai stata in una base spaziale della NASA?

    No, ma spero di poterlo fare presto è il mio sogno e il mio obiettivo per il futuro, tutte le scelte che ho fatto fin'ora sono state mirate a questo genere di opportunità.

    Ho avuto la possibilità di visitare una base ESA (Agenzia spaziale europea) per un corso per il quale ero stata selezionata durante la laurea triennale, le emozioni in questi casi si sprecano, soprattutto se come me, il proprio sogno è quello di lavorare per una agenzia spaziale. Le strutture sono all'avanguardia e il personale è estremamente competente, quindi da studente sembra di stare nel paese dei balocchi. Sono esperienze che ti mettono in prospettiva per il futuro e ti fanno innamorare dell'ambito spaziale.

    Come nasce la passione per lo spazio e tutto ciò che gravita intorno ad esso?

    Tutto nacque grazie ad un regalo che mio padre mi fece per i miei 16 anni,  un piccolo telescopio Konus con il quale fui in grado di osservare i pianeti e le stelle per la prima volta. Da allora, tutto ha iniziato ad "orbitare" intorno a questa passione, dai miei studi, alle mie letture, ai film etc.

    Cosa vorresti fare da grande?

    Il mio lavoro dei sogni sarebbe quello dell'analista di missione per un'Agenzia Spaziale. In particolare vorrei occuparmi del design di traiettoria, ossia della scelta del tragitto che le sonde devono percorrere nello spazio (dalla partenza dalla Terra, fino alla fine della missione attorno ad un corpo celeste).

    Nel breve termine l'obiettivo è quello di specializzarmi ulteriormente con un dottorato di ricerca in questo settore, spero negli USA dove c'è più expertise nel settore. Ovviamente mi piacerebbe poter iniziare con il ruolo dell'analista di missione, ma per quello è necessario molta esperienza e molti altri studi.

    Quali sono le tue passioni e hobby?

    Lo spazio, oltre a essere l'oggetto dei miei studi, e anche un hobby infatti mi diletto con un piccolo telescopio duranti le notti estive siciliane, per osservare pianeti come Saturno e Marte. Siamo molto fortunata perché i nostri cieli sono ancora molto limpidi e l'inquinamento luminoso non è ancora così proibitivo, quindi è possibile distinguere già ad occhio nudo diverse stelle nelle serate migliori.

    Poi sono un'appassionata di musica, ho suonato per anni il pianoforte e poi sono passata al basso elettrico che ormai suono di tanto in tanto quando torno a casa. Mi piace assistere a concerti di ogni tipo, dai festival ai concerti classici in teatro. Credo che la musica sia una realtà troppo spesso data per scontato perché facilmente accessibile, che invece dovrebbe essere approfondita e rispettata di più.

    Nel tempo libero leggo romanzi, per lo più fantasy o di fantascienza, guardo film o serie tv e gioco a tennis, del quale sono diventata un'appassionata da un anno e mezzo. 

    Mi piace moltissimo viaggiare, cerco di approfittare del fatto di vivere in posti lontani dalla mia Sicilia per esplorare i dintorni e conoscere nuove lingue e culture. Nonostante tutto però, tornare a casa è sempre il viaggio più bello.

    Cosa ti manca di più della Sicilia?

    "Lu scrusciu di mari e lu ciavuru di sali" citando Camilleri nell'anniversario della sua scomparsa. Trascorrendo le estati tra Triscina e Selinunte sin da quando sono piccola, il mare è una componente fondamentale per me e, purtroppo, è sempre mancata in tutti i posti in cui ho abitato dall'inizio dei miei studi universitari.

    Poi il cibo, ovviamente!

    I tuoi sono contenti della tua esperienza all'estero?

    Si, sono contenti del mio percorso e sono i miei più grandi sostenitori. Come tutti i genitori, avevano un po' di paura a sapermi cosi "lontana" da casa, soprattutto a causa della pandemia. Ma adesso, lavorando in remoto, non c'è pericolo. In generale, hanno sempre incoraggiato sia me che le mie sorelle ad andare fuori per formarci e vedere il mondo, e questo approccio è fondamentale ai giorni nostri per avviare una carriera nell'ambito che si desidera e per essere veri cittadini del mondo. Grazie a questo, spesso si apprezza anche di più la propria casa e il proprio paese.

    Osservare pianeti come Saturno e Marte da Selinunte magari con vista mare è davvero una emozione incredibile. Raccontaci cosa riesci a vedere e che ricordi hai.

    Lo è, i miei ricordi più belli sono legati specialmente a Saturno perché è il primo pianeta che ho visto con il telescopio, ed anche il più impressionante. Ricordo di essermi commossa nel momento in cui, dopo tanti sforzi per montare e regolare il telescopio, riuscii ad osservare il "Signore degli anelli"! Nonostante il mio strumento non sia professionale, i pianeti sono ben visibili e si riescono a distinguere tutti i particolari: i satelliti medicei di Giove, gli anelli di Saturno, il rosso di Marte e i crateri della Luna. Per chi è appassionato di astronomia, non serve altro per essere felici!

    Tornerai questa estate in Sicilia? La prima cosa che chiederai a tua mamma di cucinarti e il primo luogo in cui vorrai andare.

    Si, sono tornata a maggio e ritornerò in agosto. Alla mamma chiederò i suoi piatti forti estivi ed i miei preferiti in assoluto: peperoni ripieni e pasta con i tenerumi! Quelle cose che in nessun'altra parte del mondo si possono trovare.

    Il primo posto in cui andrò sarà sicuramente il mare, per godermi qualche giornata di relax sulla spiaggia in una delle nostre splendide località di mare.

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