Jazz e spettacolo al “Miles Davis Jazz Club” di Palermo. Il batterista Gianni Cavallaro “incanta” il pubblico
di:
Franco Calcara - del 2022-11-25
Serata straordinaria quella di Sabato 19 Novembre al “Miles Davis” di Palermo, un Jazz Club dove si può cenare ed ascoltare musica jazz dal vivo, ideato da Ettore Balistreri, Direttore Artistico del locale.

Ad esibirsi il mitico batterista Gianni Cavallaro, che con il suo quartetto ha dato vita ad un evento speciale in una cornice di pubblico attento che ha seguito il concerto, apprezzandone sia il repertorio scelto che l’estro degli esperti musicisti, i quali hanno collaborato per l’occasione.
La storia musicale di Gianni Cavallaro (86 lune) comincia fin da bambino e già si vedeva e, soprattutto, si sentiva il suo grande talento per la batteria.

Nella sua lunga carriera ha affiancato musicisti leggendari del jazz mondiale, partecipando a centinaia di concerti di spessore internazionale, sia in Italia che all’estero.
Ha suonato con tutti i jazzisti più famosi. Un nome fra tutti Chet Baker, con il quale ha anche inciso due dischi, uno addirittura per una etichetta discografica spagnola, ma anche Gato Barbieri, Johnny Griffin, Pepper Adams ed altri. II grande sassofonista Lucky Tompson definì Cavallaro “Un nero travestito di bianco”, proprio per le caratteristiche ed impostazioni tecniche di cui dispone.
È socio fondatore del Brass Group di Palermo, dove vanta numerose collaborazioni musicali e concerti (circa 250). A proposito, chi scrive ha avuto il piacere di conoscere Gianni Cavallaro durante uno dei tanti concerti tenutosi al Brass di Via Duca della Verdura, nel quale accompagnava Tony Scott. Era il primo Dicembre 1974. È passato mezzo secolo e rielaborare nella mente quelle atmosfere, solo a pensarci viene la pelle d’oca.
Cavallaro ha continuato a cavalcare l’onda del successo, concerto dopo concerto, incantando sempre di più gli estimatori del jazz a tutti i livelli, proponendosi continuamente in chiave moderna, con un stile inconfondibile, fondendo vari generi: dal bepop, al funky ed al latin.
A proposito, vedendo suonare Gianni Cavallaro in versione latin, si ha l’impressione che ad esibirsi siano due persone, ma in realtà solo lui riesce a creare queste atmosfere con la sua batteria, i congas e la campana.
Gianni Cavallaro è anche un ottimo pianista, fisarmonista, compositore ed arrangiatore. Uno dei brani eseguiti al Miles è stato scritto proprio da lui.
Di grande esperienza i musicisti che si sono esibiti con Cavallaro: Sergio Munafò alla chitarra, Claudio Giambruno al tenor sax e Riccardo Lo Bue al basso elettrico.
Alla prossima!
















