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Il macchinario che arrivó a Selinunte e quel “sogno” svanito di una economia circolare. E intanto si spendono altri 740 Mila Euro

di: Redazione - del 2024-01-06

Immagine articolo: Il macchinario che arrivó a Selinunte  e quel “sogno” svanito di una economia circolare. E intanto si spendono altri 740 Mila Euro

"Correva l’anno 2015" non è il titolo di un nuovo film ma, al contrario, è una storia triste ormai nota. Sperpero di soldi pubblici, annunci in occasione di elezioni, promesse non mantenute tra i protagonisti della storia. Del lieto fine neanche l’ombra si intravede al momento. Ad andarci di mezzo la marineria di Selinunte affranta e disillusa.

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  • Il presente ci dice che dei 750 mila euro che la Regione aveva destinato alla ristrutturazione del porto di Marinella di Selinunte, oltre 747 Mila Euro (base d’asta 850 Mila Euro) saranno spesi per il solo trasporto in discarica come rifiuto delle alghe dragate dal porto. Punto e a capo sarebbe da dire. Tornando all’anno 2015, nell’ambito del progetto “Medicot”, si provò a risolvere l’annosa questione dell’accumulo delle alghe presente sulla spiaggia dello “scaro”, con l’utilizzo di un macchinario prototipale.

    Il progetto vide la convenzone firmata, dall’ora Sindaco di Castelvetrano, Felice Errante jr., e dal Commissario della ATO Trapani 2 – Belice Ambiente S.p.A., on. Sonia Alfano prevedeva la concessione di alcune aree interne alla stazione di compostaggio sita in contrada Airone, di proprietà di Belice Ambiente, con l’obiettivo di sperimentare il processo di compostaggio delle foglie di posidonia spiaggiata, messo a punto dal tavolo tecnico, composto dal Comune di Castelvetrano, dal Comune di Hammam-Lif (Tunisia), dalla “Faculté des Sciences de Bizerte” dell’Università pubblica di Carthage (Tunisia) e dal Consorzio Universitario Provincia di Trapani, per la realizzazione del progetto MEDCOT.

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  • MEDCOT era il nome del progetto – finanziato dal Programma Europeo ENPI Italia-Tunisia – che l’Amministrazione comunale di Castelvetrano stava realizzando, insieme ai suddetti partner italiani e tunisini, con la finalità di monitorare, tra Sicilia e Tunisia, il fenomeno di spiaggiamento della Posidonia, elaborando nuove tecniche di riutilizzo del materiale spiaggiato per il consolidamento delle dune costiere e per la produzione di compost da destinare all’agricoltura. Il rapporto di collaborazione avviato, per MEDCOT, tra il Comune di Castelvetrano e la Belice Ambiente permetterà, nel corso del 2015, l’effettuazione di alcune azioni di rilevante interesse 

    Il macchinario però poco dopo  e fu rispedito al mittente e ciò in quanto le alghe, così come ha spiegato ai nostri microfoni l'Ing. progettista Francesco Seidita subito dopo essere state 'lavate' dal macchinario desalinizzandole parzialmente e ripulendole dalla sabbia, non potevano essere stoccate presso l'ex polo tecnologico dove, insieme ad altri componenti organici, avrebbero potuto produrre compost di alta qualità. Altro ostacolo fu rappresentato dall'assenza di ditte interessate a utilizzare come compost le alghe. Tutto, quindi, andò in fumo e pochi mesi dopo il macchinario tornò al Nord Italia.

    Anche la Regione è consapevole che la strada dello smaltimento non è quella percorribile in futuro visti i costi altissimi di trasporto e allora quale futuro hanno le alghe che sono già entrate nel porto di Selinunte così come avviene ogni anno?

    La soluzione sembra essere molto lontana. In qualche cassetto alla Regione è custodito il progetto per il nuovo porto di Selinunte redatto anni fa dai tecnici del comune di Castelvetrano ma sembra non essere di interesse. Nel Febbraio 2023 è stato, infatti, ufficializzato all'Ars lo stanziamento di 1 milione di Euro per la progettazione esecutiva del porto di Marinella di Selinunte. Siamo nella terra di Pirandello e ormai non ci stupiamo più di niente.

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