Selinunte, presentato il libro dedicato al “Maestro Fascitraru” Pulvirenti
di: Comunicato Stampa - del 2025-09-14

Lo scorso 7 settembre nel parco Archeologico di Selinunte, all’interno del Baglio Florio, è stato presentato il libro "Apicoltura per amore, Sebastiano Pulvirenti una vita per le api. di G. Salluzzo e A. Sanfilippo". L’iniziativa è stata promossa dal Parco Archeologico di Selinunte in collaborazione con i comuni di Castelvetrano e di Sortino, di ARAS – Associazione regionale apicoltori siciliani, CoopCulturee il Rotary Club Castelvetrano Valle del Belice. All’interno del museo dove è esposta la Lex Sacra relativa ai culti di Zeus Meilichios, una lamina plumbea sulla quale è incisa la dicitura “misture di miele entro coppe nuove…”.

Come è noto, Megara Iblea ha fondato Selinunte e quindi, oltre all’urbanistica e all’architettura ha portato certamente i saperi degli antichi apicoltori greci e i riti qui praticati nel santuario dedicato a Zeus Meilichios (Zeus dolce come il miele).
L’evento ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico. Saluti istituzionali del direttore del Parco, Felice Crescente, dell’assessore Rosalia Ventimiglia di Castelvetrano, del Sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato; di Pietro Clemente presidente dell’Ordine degli Agronomi – Forestali Trapani; di Antonino Coco, presidente dell’Associazione regionale apicoltori siciliani, di Marco Campagna, del Rotary Club Castelvetrano Valle del Belice, di Vincenzo Stampa per la Federazione Apicoltori Italiani. Ha moderato Michele Termine. Sono intervenuti il soprintendente del Mare e direttore del Centro regionale di Restauro, Ferdinando Maurici, gli autori Giuseppe Salluzzo e Angela Sanfilippo, l’agronomo Arturo Genduso e il tecnico apistico Francesco Bellomo.


(Pietro Clemente, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali di Trapani insieme ad Arturo Genduso consegnano a Michele Trapani, decano degli agronomi della provincia, una targa per il suo cinquantenario di attività professionale)
Alcuni interventi hanno sottolineato il valore culturale di questo libro e lo hanno definito: “ Una Pietra Miliare, per conoscere l’apicoltura tradizionale e per la storia dell’apicoltura in generale” una bella soddisfazione sia per gli autori e sia per Sebastiano Pulvirenti, intervenuto online ai lavori del convegno.
A Sebastiano il maestro fascitraru degli Iblei sono state poste due domande:
Oggi si realizza un sogno, la pubblicazione di un libro che racconta l'arte dei fascitrari di Sortino. Perché ha voluto che si scrivesse questo libro?
"Questo mio ultimo lavoro per le api è come una ricompensa, un dono rivolto ai nostri avi, sapienti apicoltori, vuole essere come un fiore portato ai miei genitori, ai nonni, ai miei antenati e anche a tutti gli altri apicoltori siciliani, per l’amore che hanno avuto per le nostre api".
Sebastiano ha dedicato una vita alle api nei fascetri di ferula, questo è il motivo che ha dato il titolo Apicoltura per amore?
"La scelta del titolo, Apicoltura per amore, non è stata casuale, vuole fare riferimento alla più volte menzionata devozione dei fascitrari nei confronti dei preziosi insetti, attraverso un rapporto Uomo-Ape che induceva noi apicoltori a curare le api e gli alveari, ottenendo in cambio dagli insetti miele e cera. I fascitrari consideravano il miele quasi come un dono che le api riconoscevano loro, senza mai avere l’interesse prioritario a produrre miele".
A conclusione dell’evento Pietro Clemente, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali di Trapani insieme ad Arturo Genduso hanno consegnato a Michele Trapani, decano degli agronomi della provincia, una targa per il suo cinquantenario di attività professionale. Il riconoscimento all’agronomo Trapani che per mezzo secolo ha svolto la sua attività di agronomo era doveroso per l’Ordine ed è avvenuto nel cuore della choraselinuntina, il territorio rurale, circostante in antichità la città di Selinunte, comprendente i campi coltivati, i pascoli ed i boschi, fondamentale per l'economia agricola della polis.
Sebastiano Pulvirenti dal 15/3/2024 è iscritto al REIS, Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, nel Libro dei Tesori Umani Viventi, come: “Maestro Fascitraru” riconoscendogli il ruolo di caposcuola e maestro indiscusso, ultimo dei fascitrari iblei.
















