Amarcord Folgore, quel derby con il Marsala vinto nel febbraio 2013
di:
Salvatore Di Chiara - del 2025-09-27


È tempo di derby! E che derby! Dopo la batosta subita in casa del San Vito lo Capo, i rossoneri di Mister Di Salvo sono di scena al Paolo Marino contro il Marsala. Reduci da due sconfitte in altrettante partite disputate, la partitissima giunge in un momento difficile. Oltre al numero zero da togliere (immediatamente) in classifica, la squadra ha dimostrato nelle prime gare di soffrire in zona offensiva. Di contro, i lilibetani allenati da mister Chinnici, dopo il pari di Sciacca (subito il pareggio allo scadere) e la vittoria (non senza patemi) in casa contro il Kamarat, vuole continuare la sua striscia positiva.

Il derby è sempre una gara a sé. Echeggiano nella mente dei tifosi le grandi sfide degli anni passati. Incontri epocali che facevano la differenza sia in campo che sugli spalti. Il Paolo Marino è stato - spesso - indigesto per gli azzurri marsalesi. Di certo, sulla carta, gli ospiti sembrano avere una marcia in più in questo inizio torneo. Senza scomodare gli archivi trentennali rimarrà indelebile un derby disputato nella stagione 2012/13. I rossoneri castelvetranesi sono reduci dalla retrocessione - dopo lo spareggio di Gemini (dell’ex Mister Chico), con successivo ripescaggio. Un anno e mezzo complicato sotto la gestione Gerardi (ricorderete il pari del Municipale con tanto di maglia azzurra?). Improvvisamente - a metà stagione - lo stesso Gerardi decide di acquisire il Marsala e la Folgore torna in mano a un gruppo di castelvetranesi. Al timone della squadra viene chiamato un giovane: Giovanni Messana, grande ex centrocampista folgorino.
Seppur vadano via alcuni giocatori (Porto su tutti), la rosa viene puntellata con dei giovani promettenti. Il 10 febbraio del 2013 si disputa al Marino il derby tanto atteso. Per diversi motivi. Oltre alla rivalità storica, l’addio dei marsalesi a stagione in corso e una salvezza da conquistare in tutti i modi. Fu una settimana di passione, di speranza e rinascita sotto certi aspetti. In una giornata leggermente “poco” invernale, i padroni di casa scesero in campo con: Longo, Stallone, Alagna (44’ st Ganci), Bognanni, Mangiaracina, Volpini, Buchasvili, Tummiolo, Carovana, Siragusa (40’ st. Turano) e Cacciatore (47’ st. Biondo). Di contro, gli ospiti si presentarono con: Ilario, Licari, Palazzolo (22’ pt. Convitto), Fecarotta, Maltese, Pirrone, Campione (8’ st. Fina), Liuzza, Jimoh, Comparato (23’ st. Barraco) e Porto. La gara visse su due episodi in particolare. La rete di Cacciatore al primo minuto della ripresa, lesto a infilarsi in verticale e superare la retroguardia avversaria e il rigore sbagliato da Jimoh (ex folgorino). Per la Folgore si trattò di una delle migliori prestazioni stagionali, frutto di abnegazione, impegno e attenzione difensiva.

Una vittoria pesante e di… prestigio. Dopo mesi di sofferenza, anche il pubblico partecipò in massa (si parlò di circa mille presenze). La risalita in classifica culminò con la salvezza conquistata nelle ultime giornate, grazie alla vittoria contro la capolista Akragas (3-1) e il pari nel derby con il Mazara (0-0). I derbissimi degli anni Ottanta (ricorderete il torneo di Promozione 1987/88 con due le forti Marsala e Pro Marsala) sono un lontano ricordo. Domenica sarà il classico spartiacque di un campionato nato sotto una cattiva stella. E se il derby decidesse le sorti di un’intera stagione? Ai posteri l’ardua sentenza.

(Ph. Ino Mangiaracina)
















