Falsi “bonus facciate 90%”, finanzieri sequestrano 3,5 milioni di euro a imprenditore edile palermitano
di: Comunicato Stampa - del 2025-10-15

Dalle prime ore di questa mattina, i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un noto imprenditore edile, per un importo complessivo di oltre 3,5 milioni di euro. Il provvedimento è stato disposto al culmine di un’articolata indagine in materia di fittizi interventi di riqualificazione edilizia condotta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo sotto l’egida e il costante coordinamento dell’Autorità Giudiziaria.

Secondo quanto riporta Ansa.it: "L'imprenditore edile palermitano è Giuseppe Piraino, noto esponente dell'antimafia palermitana, l'uomo che si è ribellato al racket filmando e denunciando un estortore che gli chiedeva il pizzo, ora è accusato di aver messo a segno 15 truffe legate ai bonus edilizi.
L'indagine, coordinata dalla Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, ipotizza i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita compensazione di crediti inesistenti ed è stata condotta dalla Guardia di Finanza che ha eseguito i sequestri e ha quantificato in circa 7 milioni di euro l'ammontare complessivo dei bonus inesistenti. Recentemente ha aderito al movimento Controcorrente dell'ex Iena, ora deputato regionale, Ismaele La Vardera".

A dare il via agli accertamenti è stato un esposto presentato dalla proprietaria di un immobile sito in un condominio di Palermo in cui si evidenziavano talune irregolarità nei lavori di ristrutturazione della facciata dello stabile condominiale. Di qui l’avvio di un’approfondita attività investigativa che si è sviluppata attraverso la consultazione di banche dati, la disamina di copiosa documentazione tecnica acquisita presso il Comune di Palermo, l’esecuzione di molteplici sopralluoghi presso i cantieri e l’escussione di oltre 30 amministratori di condomini.
All’esito delle attività è stato possibile appurare la totale o parziale assenza dei lavori, nonché la carenza della documentazione a supporto degli stessi, giungendo a quantificare in circa 7 milioni di euro l’ammontare complessivo dei “bonus facciate” inesistenti. In alcuni casi, in particolare, nonostante la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (C.I.L.A.) sia stata trasmessa agli Enti competenti nel 2022, la consegna del cantiere con contestuale avvio dei lavori è stata retro-datata al 30 dicembre del 2021, in modo da non perdere il diritto alla detrazione nella misura del 90%.
Sono in corso le attività di perquisizione presso l’azienda e gli altri luoghi nella disponibilità del legale rappresentante della società di costruzioni, allo stato indagato per i reati di indebita compensazione di crediti e di truffa aggravata volta al conseguimento di erogazioni pubbliche. La presente attività di servizio, svolta in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Palermo, si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo, a contrasto delle frodi in materia di agevolazioni concesse a sostegno di famiglie e imprese, a tutela della legalità economico-finanziaria del Paese. Si evidenzia, infine, che in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per tutti gli indagati, il principio della presunzione di innocenza.
















