“Collane d’oro, tatuaggi e la sottocultura che uccide un 21enne senza pietà”. Lettera aperta di Salvo Cocina
di: Redazione - del 2025-10-13

Un ragazzo di 21 anni ucciso a sangue freddo da un altro giovane, padre di due bimbi, violento, addobbato con pesanti e volgari collane d’oro e bracciali, tatuato e inneggiante alla mafia! Condoglianze alla famiglia; niente e nessuno potranno però mai colmare il dolore della mamma.
Un modello di “cosa inutile”, di sottocultura e di deliquenza, come tanti ce ne sono in aree degradate della Sicilia, che dopo l’omicidio non dà neppure segno di pentimento ma conferma la sua sottocultura mafiosa.

Occorrono in queste aree marginali, scuola e lavoro e la presenza dello Stato e, soprattutto, la reazione dei cittadini. Tuttavia, in questi casi estremi e ripetuti a Palermo, di soggetti già noti alla polizia, occorre subito una forte azione repressiva anche preventiva. Bisogna togliere dalla circolazione questi soggetti, che delinquenti sono, e le troppe armi che circolano insieme con la droga. Emergenza sociale ed emergenza di ordine pubblico!
Quanta differenza fra queste “cose inutili” e i giovani volontari che, ogni volta che c’è bisogno, intervengono per spalare il fango o spegnere gli incendi o per montare le tende senza nulla chiedere.
Sono il bene che, grazie a Dio, si contrappone al male! Per questo continueremo ancora con più forza e mezzi a far crescere il volontariato con risorse, mezzi e formazione. E ogni ragazzo “attratto” dal volontariato e ‘sottratto’ alla mala vita è un valore importantissimo.
Articolo a firma di Salvo Cocina, Dirigente Generale - Dipartimento della Protezione Civile.

















