"Progetto Triscina" chiede la riapertura della SP per Castelvetrano
di: Comunicato Stampa - del 2025-11-18

Riceviamo e pubblichiamo la lettera, a firma del Presidente dell'Associazione "Progetto Triscina", Avv. Giuseppe Incandela, portavoce dei soci, di centinaia di cittadini che vivono stabilmente a Triscina, dei commercianti della borgata e di chi, ogni mattina, vi si reca per lavoro (artigiani, manovali, impiegati del terziario, sanitari), per protestare contro la chiusura della SP. 81 che collega la borgata a Castelvetrano.

"Detta chiusura, in particolare, troverebbe la sua giustificazione nei lavori in corso per la realizzazione della rete fognaria a Triscina. Senza voler mettere in discussione la salvaguardia della tutela e della sicurezza dei lavoratori all’opera in detti cantieri, né voler creare difficoltà al prosieguo dei lavori de quibus, si contesta la mancata considerazione delle esigenze di mobilità di un’intera collettività, che sta subendo disagi enormi da circa 15 giorni, che si ritengono, a ben vedere, immotivati da valide ed imprescindibili esigenze logistiche e che, di sicuro, potrebbero essere ovviati con l’utilizzo di accorgimenti tecnici quali semplici semafori a tempo.
In particolare, stante la suddetta chiusura, per raggiungere Castelvetrano, i cittadini ed i lavoratori sono costretti a percorrere la cosiddetta Strada del Kartodromo, che è sempre la SP 81 che incrocia la SP 56 ad est di Campobello di Mazara, strada stretta, assolutamente non illuminata, piena di curve e con una miriade di strade interpoderali che vi si immettono, di guisa che il tempo di percorrenza per il suddetto tragitto Triscina / Castelvetrano, è passato da 8/10 minuti a 25 minuti.

A parte il disagio per i tempi di percorrenza, diventati intollerabili per chi percorre detta strada 4 volte al giorno per esigenze lavorative e familiari, non va sottaciuta la nota pericolosità della suddetta strada, teatro di numerosi gravissimi incidenti stradali anche mortali, causati proprio dalle sopra spiegate sue caratteristiche. In questo periodo, poi, per la presenza di numerosi mezzi agricoli utilizzati per la raccolta delle olive, la pericolosità di detta strada è, ovviamente, maggiore ed il rischio di incidenti stradali è serio e preoccupante.
Inoltre, non si può non prendere in considerazione che diverse attività commerciali (Rifornimento di carburanti, Bar, panifici), che lavorano perché di passaggio dalla strada oggi chiusa, hanno visto ridotti i propri introiti anche del 70%, fatto che mette a repentaglio il lavoro di diverse persone. Infine, appare opportuno che chi di competenza, sappia che nella borgata vi abitano anche anziani e persone con gravi patologie che, ogni giorno, ricevono le cosiddette cure domiciliari da parte di sanitari che subiscono, anch’essi, disagi e difficoltà che mettono a rischio l’apporto delle cure stesse. Conoscendo perfettamente i luoghi e anche l’ubicazione dei cantieri in questione, la chiusura della strada, oggi in contestazione, appare superflua e palesemente immotivata e, pertanto, si chiede un intervento urgente al fine di riaprirla immediatamente, nel rispetto di un’intera borgata, di numerosi lavoratori e di persone ammalate. Il perdurare di detta intollerabile situazione oltre a palesare una insensibilità degli organi preposti, potrà portare anche a eclatanti azioni dimostrative, fino all’occupazione della sede stradale da parte dei cittadini con il blocco dei cantieri che, purtroppo, è oggetto di discussione in questi giorni da chi è oramai esasperato da questa incresciosa situazione. In attesa di un positivo ed immediato riscontro, resto a disposizione per qualsiasi incontro con le Autorità Competenti ed anche per un eventuale sopralluogo congiunto con tecnici".
















