Castelvetrano ricorda, locande ed alberghi ormai scomparsi
di: Enzo Napoli - del 2026-04-20

Castelvetrano dalla fine del Settecento fino agli anni sessanta del Novecento è stata il punto di sosta o di partenza per i numerosi viaggiatori e studiosi che andavano a visitare la zona archeologica di Selinunte. Naturalmente essendo la città più grande, al centro di vari piccoli comuni limitrofi, è stata anche il punto di riferimento di viaggiatori busines, ospiti di transito, rappresentati ecc. che avevano bisogno di sostare nella nostra città per concludere i loro affari. Ciò ha determinato l’esigenza della presenza di numerose locande ed alberghi. Ancor prima del periodo sopra indicato i viaggiatori pernottavano anche in conventi, in case private ed in locali di fortuna. Famosa tra queste è stata la Torre di Polluce all’interno dell’Acropoli di Selinunte, tanto d’aver assunto il nome di Casa del Viaggiatore.

Ad incominciare dagli anni sessanta-settanta del Novecento, con l’intenso sviluppo della motorizzazione, e con la grande voga della balneazione, si incominciò a costruire alberghi lungo le coste. Nel nostro caso a Selinunte, ove sono numerosissimi. Ciò fù la causa del declino e chiusura dei numerosi alberghi che si trovavano a Castelvetrano nel centro storico, causando la scomparsa dell’attività alberghiera. In compenso sono attivi numerosi B&B. Di alcuni dei vecchi alberghi esistono ancora le strutture che hanno avuto quella funzione. Prima di presentare l’elenco di tutti i vecchi alberghi di cui sono a conoscenza vorrei ricordare che Vincenzo Navarro nella prima metà dell’Ottocento cita la presenza di due locande; G.B.Ferrigno nella sua monografia del 1909 cita cinque alberghi (Hotel Bixio, Hotel Palermo, Albergo Pantera, Albergo Centrale, Albergo Stella); Nicolò Giardina (Padre del Farmacista Aurelio) in una piccola pubblicazione del 1937 cita sei alberghi e due ristoranti (H. Selinus, Bixio, Messina, Leone, Pantera, Italia).
Nel presentare l’elenco di tutti gli alberghi che negli ultimi due secoli si sono succeduti in Catelvetrano, darò qualche notizia che li riguardano. Il più antico di cui abbiamo notizia è la locanda che si trovava ove è stato eretto il Teatro Selinus. Il 21 aprile 1787 vi soggiornò Wolfgang Goethe. Singolare è ciò che ha scritto il Goethe relativamente alla notte in cui dormi in quel locale. Mentre era coricato una stella brillo sul suo capo per poi sparire nelle tenebre. All’alba soltanto egli potè comprendere l’origine del singolare fenomeno, giacchè quell’astro luminoso gli era apparso attraverso una fessura che si apriva nel tetto.

L’albergo Pantera si trovava nella via Piave. E’ documentato da una incisione dello Ximenens eseguita per ricordare la rivolta dei Fasci Siciliani del 1892. I rivoltosi avevano assalito gli uffici tributari prospicienti l’albergo. Hotel Palermo Selinunte sito nella P.zza Principe di Piemonte è documentato da una cartolina d’epoca dei primi anni del Novecento e si trovava sopra gli ex magazzini Liotta-Rosolia. E’ stato abolito attorno al 1916 dopo la costruzione dell’Hotel Selinus.
Albergo Impero, nella via V. Emanuele, sarebbe l’edificio che attualmente ospita (nel piano terra) la Casa del Caffè. La costruzione è del 1837 ma l’albergo è documentato dal soggiorno di un personaggio di fama mondiale: cioè dal fondatore della piscoanalisi Sigmund Freud il quale si era fermato a Castelvetrano nel 1910 per una visita a Selinunte. Si spera che l’amministrazione comunale si degni di ricordare l’evento con una targa. L’Albergo Centrale è documentato da una cartolina d’epoca d’inizio del secolo scorso e si trovava nella piazza Bixio, nell’edificio sovrastante che attualmente ospita l’ edicola di San Giovannuzzu e la statua di Padre Pio. Albergo Vaccaro nello stesso luogo del precedente. Probabilmente si tratta di un cambio di proprietà e quindi di denominazione.
Hotel Selinus nella via Bonsignore. I proprietari sono stati gli stessi dell’Hotel Palermo-Selinute, cioè i coniugi Leone e Bonsignore. E’ stato costruito ed ultimato durante il primo conflitto mondiale, cioè nel 1916. E’ stato il primo vero grande albergo di Castelvetrano ed ancora oggi, che ha altre funzioni, è possibile ammirare la raffinatezza dei suoi locali. Sotto il balcone principale oltre a riportare la data sono riprodotti, lateralmente, due leoni (arma araldica del proprietario). Nei balconi del secondo piano sono riproposte le stesse armi e quelle della moglie Bonsignore. Hotel Bixio era il piano superiore dell’edifiio a sinistra della Piazza Cavour. Era esistente già prima del 1910. E’ stato chiuso nei primi anni sessanta.
Albergo Italia, era parte del bel palazzetto costruito tra la fine del Settecento ed i primi dell’Ottocento nella via La Chiana (Marconi).L’edificio di un certo interesse architettonico fù visitato e disegnato da Hiittorf durante le sue escursioni a Selinunte. Il suo androne fungeva anche d’ingresso per l’Arena Italia ed oggi per il parcheggio.
L’albergo Aurora sorgeva nell’edificio ad angolo tra la via Diaz e la via Partanna. Fù istituito nel 1949 dai coniugi Aloia e Vincenzina Russo. In seguito alla soppressione avvenuta nei primi anni Sessanta. Il locale è stato utilizzato per clinica dal dott. Monti. L’Ideal si trovava nella via Partanna corrispondente all’attuale numero civico 26. Era stato istituito dal signor Salvatore Mandina. Il Jolly Hotel, ubicato nel viale V. Veneto, nacque negli anni 50. Prima era più piccolo e fù ingrandito nei primi anni sessanta. Negli anni settanta fù proprietà dei fratelli Di Gregorio che gli diedero il nuovo nome di Zeus Hotel. Negli anni 60-70 nei suoi saloni si organizzavano favolose serata danzanti. Oggi è abbandonato.
Nell’ex via Castelfidardo (oggi via Luciano Messina) ebbe sede l’Albergo Messina. Era in un edificio poi demolito e ricostruito per far posto ad uffici commissariali, oggi in altra sede. Leone ebbe sede nella via Scinà a fianco della scuola elementare. Albergo Belvedere: lungo la SS. 115 (via Campobello), proprietario Ciccio Titone. Dopo la soppressine ospitò una scuola. Oggi nel piano terra ospita il panificio Lo bello.
Nella via V. Emanuele, angolo via D’Alessi, per breve tempo esistette un piccolo albergo gestito da una certa Gambino. Nella via Partanna, subito dopo il sottopassaggio, a sinistra, l’attuale abitazione ospitò un albergo gestito dal signor Catania. Infine nella via V. Emanuele esistette un albergo denominato Stella (citato dal Ferrigno). Forse era l’edificio corrispondente al numero civico.
















