Il lettore scrive: “A Triscina in via 5 accesso al mare improponibile per anziani, bambini e disabili”
di: Redazione - del 2026-05-11

Tra degrado, passerelle improvvisate e ostacoli lungo il percorso, la discesa a mare della zona Mokambo – “Via 5” – continua a sollevare proteste e preoccupazioni. Un accesso che dovrebbe garantire sicurezza e inclusione si trasforma invece, ogni giorno, in un rischio concreto per anziani, bambini, persone con disabilità e famiglie.

Ci sono un anziano, un bambino, un disabile, una donna in gravidanza e non solo… che vorrebbero raggiungere la spiaggia senza rischiare di cadere o farsi male. A chi devono rivolgersi? Sembra l’inizio di una barzelletta, ma è invece l’interrogativo – serio e concreto – che molti cittadini e bagnanti si pongono osservando lo stato della discesa a mare in zona Mokambo, lungo la cosiddetta “Via 5”. Tra tavole sconnesse, passerelle improvvisate, erbacce e un accesso tutt’altro che sicuro, raggiungere la battigia diventa ogni giorno una piccola impresa. E a pagarne le conseguenze sono soprattutto le persone più fragili: anziani, famiglie con bambini piccoli, persone con disabilità o difficoltà motorie, ma anche semplici turisti che si aspettano un accesso decoroso e sicuro al mare.
“Possibile – si chiede un residente – che nessuno intervenga prima che qualcuno si faccia male seriamente?” L’accesso al mare non rappresenta un lusso, ma un diritto che dovrebbe essere garantito a tutti, soprattutto in una località balneare che vive anche di turismo e accoglienza. Perché oggi, più che una via verso il mare, quella discesa sembra un percorso ad ostacoli.

















