Poggioreale Storica riapre ai visitatori: il 10 giugno la giornata della rinascita
di:
Mariano Pace - del 2026-06-08

Cresce l'attesa a Poggioreale e in tutta la Valle del Belìce per quello che il sindaco Carmelo Palermo definisce senza esitazione un evento "epocale": l'apertura al pubblico della Poggioreale Storica, a 58 anni dal tragico terremoto che nel gennaio del 1968 devastò il territorio.

L'appuntamento è fissato per mercoledì 10 giugno 2026 alle ore 18.00 e vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali. Hanno infatti confermato la loro presenza il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e gli assessori regionali Girolamo Turano (Pubblica Istruzione), Alessandro Aricò (Infrastrutture), Giusi Savarino (Territorio e Ambiente) e Francesco Paolo Scarpinato (Beni Culturali e Identità Siciliana).
Numerose anche le autorità civili e religiose attese alla cerimonia, tra cui il Prefetto di Trapani, il Questore, i vertici delle forze dell'ordine, parlamentari regionali e nazionali e diversi sindaci delle province di Trapani, Agrigento e Palermo.

«Daremo la possibilità ai visitatori e ai turisti di accedere in piena sicurezza alla Poggioreale Storica – spiega il sindaco Carmelo Palermo – attraverso un percorso che da Corso Umberto I conduce fino alla piazza principale».
L'apertura è resa possibile grazie al progetto di rigenerazione urbana del vecchio e del nuovo centro abitato, finanziato con 1 milione e 600 mila euro attraverso fondi del PNRR assegnati dal Ministero della Cultura.
«Per comprendere come fosse un paese del Belìce prima del terremoto – prosegue il sindaco – bisogna visitare Poggioreale. Qui il tempo sembra essersi fermato a quella tragica notte del gennaio 1968. Le abitazioni, i palazzi, le scuole e il teatro raccontano ancora le storie di una comunità e rappresentano un viaggio emozionante nella memoria».
L'apertura al pubblico rappresenta soltanto il primo passo di un progetto più ampio. L'obiettivo dell'amministrazione comunale è infatti il recupero conservativo delle strutture che il sisma non ha completamente distrutto.
Il piano di valorizzazione è stato elaborato dall'Ufficio Tecnico Comunale diretto da Giovanni Cirrito, con la collaborazione dell'architetto Lelio Oriano Di Zio, noto per il progetto dell'albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo.
«Sono già state avviate interlocuzioni con investitori privati e con molti nostri concittadini emigrati in Australia, dove vivono circa tremila poggiorealesi, interessati al recupero degli immobili del centro storico», aggiunge Palermo.
Secondo il primo cittadino, il progetto potrebbe consentire nel tempo di riportare gradualmente in vita la città storica, unica tra i centri colpiti dal terremoto del Belìce ad aver conservato porzioni significative del tessuto urbano originario.
«Molte abitazioni private, palazzi nobiliari, il teatro, alcune chiese e il reticolo di vicoli, cortili e piazze sono ancora riconoscibili – sottolinea il sindaco – rendendo Poggioreale una sorta di teatro delle rovine dove il tempo sembra essersi fermato alla notte del terremoto».
Nel corso della cerimonia sarà inoltre inaugurato il Museo Multimediale di Casa Agosta, recentemente restaurata. Lo storico edificio diventerà centro di accoglienza per i visitatori e spazio dedicato a mostre, conferenze, attività culturali, formative ed educative. A seguire sarà presentata una suggestiva installazione multimediale con videomapping, proiezioni e illuminazioni artistiche che ripercorreranno la storia di Poggioreale e dei suoi abitanti. L'inaugurazione segnerà anche l'avvio del Festival iART, diretto da Lucenzo Tambuzzo e Roy Paci, che animerà il territorio dal 10 al 14 giugno con eventi culturali, musicali e artistici.
Tra gli appuntamenti in programma figurano la celebrazione della Tredicina di Sant'Antonio nella piazza Elimo della Poggioreale Storica, una fiaccolata tra le vie del borgo, degustazioni di prodotti tipici del territorio e l'installazione multimediale curata dal Teatro Potlach con la direzione artistica di Pino Di Buduo e Lucenzo Tambuzzo. L'11 giugno è prevista la messa a dimora di un ulivo donato dagli emigrati poggiorealesi in Australia, mentre il 12 giugno il momento musicale più atteso sarà il concerto di Roy Paci & Aretuska in piazza Autonomia Siciliana, nella Poggioreale Nuova. La manifestazione si concluderà il 14 giugno con il laboratorio "Voci dal non-luogo", curato dall'attore e regista Corrado Fortuna.
Per quattro giorni i riflettori saranno puntati su Poggioreale Storica, simbolo della memoria del Belìce e oggi protagonista di un percorso che punta a trasformare le ferite del passato in una concreta opportunità di sviluppo culturale e turistico.











