Santa Ninfa, soccorse uomo incastrato tra i cingoli del trattore, via libera per l'onorificenza
di: Mariano Pace - del 2026-02-04

Via libera da parte della giunta municipale di Santa Ninfa che ha espresso parere favorevole per la proposta di “riconoscimento di onorificenza al valore civile al signor Rosario Sergio Squadrito”. L’onorificenza dovrà ora essere conferita con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro dell’Interno.

La motivazione dell’onorificenza è riferita a quanto accaduto, a Santa Ninfa, lo scorso 28 maggio 2025. Allora il signor Rosario Sergio Squadrito, mentre si trovava in contrada Bartolotta del comune di Partanna, ha soccorso rapidamente il signor Giuseppe Leggio che era rimasto incastrato tra i cingoli del proprio trattore. Riusciva a spegnare il mezzo agricolo che si era ribaltato e ad estrarre il signor Leggio (ferito e con copiosa fuoriuscita di sangue) rimasto incastrato tra i cingoli e le lamiere del trattore. Lo metteva in sicurezza e a chiamare prontamente il 118, salvandogli così la vita.
Per i componenti della giunta municipale, “l’atto di Rosario Sergio Squadrito ha rappresentato esempio di altruismo, coraggio, solidarietà e dedizione alla vita umana. E merita il riconoscimento di una ricompensa al Merito Civile per l’azione compiuta”. Copia della delibera approvata è stata già tramessa alla Prefettura-U.T.G. di Trapani per l’attivazione dei procedimenti di proposta al Ministero dell’Interno di conferimento, al signor Rosario Sergio Squadrito, della ricompensa al Merito Civile.

“L'azione eroica del signor Rosario Sergio Squadrito - scrive Giuseppina De Simone, Responsabile comunale del Servizio Culturale nella relazione presentata alla Giunta Municipale - ha consentito al signor Giuseppe Leggio di salvare la propria vita. Con la sua azione, il signor Squadrito ha dimostrato che il valore della vita umana, l'amicizia sincera e la solidarietà fanno superare la paura, l'istinto di conservazione ed il pericolo.
Il signor Rosario Sergio Squadrito -prosegue Giuseppina De Simone- ha restituito la speranza a un'intera famiglia, composta oltre che dalla moglie, da due figli ancora minorenni e ha evitato un lutto che avrebbe profondamente segnato l'intera comunità. Il suo gesto non rappresenta soltanto un atto individuale di eroismo, ma incarna valori civili e umani autentici, coraggio e altruismo, quei valori che la legge riconosce ed onora.
Si ritiene che tale riconoscimento -conclude il Responsabile del Servizio Culturale- renderebbe giustizia ad un gesto straordinario e rappresenterebbe un esempio per tutta la collettività, in particolare per i giovani in quanto si tratta di un messaggio di speranza, di fiducia nell'umanità e nel valore del sacrifico per il bene altrui".
















