Castelvetrano, due appuntamenti dedicati ai canti tradizionali siciliani
di: Comunicato Stampa - del 2026-04-08

Un viaggio nella memoria sonora della Sicilia che diventa esperienza viva e condivisa. A Castelvetrano, l’8 ed il 12 aprile, prende forma un doppio appuntamento dedicato ai canti tradizionali siciliani, tra formazione e spettacolo, con protagonista la cantante e ricercatrice Francesca Messina.

Si parte oggi, mercoledì 8 aprile, con il “Laboratorio di canto antico siciliano”, un incontro pensato per donne con buona intonazione che desiderano approfondire i canti della tradizione. Un’esperienza corale, senza spartiti, basata sull’ascolto e sulla trasmissione orale, alla ricerca di un legame autentico con la terra e la memoria. Il laboratorio, sostenuto dalla Proloco di Selinunte, si propone come un “cerchio di voci” in cui il canto diventa strumento di connessione e consapevolezza.
Il percorso prosegue domenica 12 aprile al Teatro Selinus con il concerto “Canti Siciliani” del duo Femina Ridens, formato da Francesca Messina e Massimiliano Lo Sardo. Uno spettacolo che unisce musica, narrazione e immagini, restituendo una Sicilia sospesa tra radici e visioni contemporanee.

Il progetto artistico Femina Ridens si distingue per la ricerca sui repertori popolari e per la capacità di rielaborarli in chiave moderna. Come evidenziato anche dalla critica, si tratta di un lavoro che intreccia tradizione e innovazione, dando vita a un linguaggio espressivo che supera i confini tra musica, parola e arti visive. Al centro, la voce di Francesca Messina, capace di evocare paesaggi, storie e memorie, accompagnata da sonorità mediterranee e strumenti provenienti da diverse tradizioni. Un approccio che non si limita alla conservazione, ma mira a una vera e propria “ricostruzione” culturale, in cui il passato diventa materia viva per il presente.
Due momenti distinti ma complementari: da un lato l’esperienza partecipativa del laboratorio, dall’altro la dimensione performativa del concerto. In entrambi i casi, l’obiettivo è lo stesso: riportare al centro il patrimonio immateriale della Sicilia, restituendogli voce e significato.
















