Ex aeroporto di Castelvetrano, l’idea di Mariano Ferraro: «Non deve essere ricordato per ciò che è stato, ma per ciò che può ancora diventare»
di: Redazione - del 2026-07-31

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del nostro lettore Mariano Ferraro, che propone una riflessione sul futuro dell’ex aeroporto di Castelvetrano e sulle possibili prospettive di valorizzazione della struttura.

«Da quando abbiamo iniziato a parlare del nostro ex aeroporto di Castelvetrano – scrive Ferraro – è stato un crescendo di amici e cittadini che, a diverso titolo, hanno voluto farsi sentire, offrendo ciascuno il proprio contributo di idee e riflessioni. Un comune denominatore unisce questi interventi: questa struttura non deve essere ricordata soltanto per ciò che è stata, ma deve essere valorizzata per ciò che può ancora diventare».
Tra coloro che hanno contribuito a riportare l’attenzione sull’ex aeroporto, anche alla luce della cronaca di questi giorni, Ferraro vuole ricordare Vincenzo Dino Marzano, presidente della delegazione G.I.V.A. – Gruppo Internazionale Volontariato Arcobaleno di Mazara del Vallo, «per il suo prezioso contributo».

Un ringraziamento particolare viene rivolto anche a Giancarlo Panelli, pilota privato e responsabile di una scuola di volo e della gestione dell’aeroporto della propria città, per i «preziosi e competenti consigli» forniti sul possibile futuro della struttura castelvetranese.
Secondo Panelli, l’ex aeroporto di Castelvetrano potrebbe essere riconvertito in un aeroporto di Aviazione Generale, capace di sviluppare molteplici attività:
- scuola di volo e formazione di piloti;
- protezione civile e antincendio boschivo;
- soccorso sanitario e voli di emergenza;
- aviazione d’affari;
- manutenzione aeronautica;
- turismo aereo e attività sportive.
«Crediamo in tanti – sottolinea Ferraro – che un aeroporto di questo tipo possa diventare un vero e proprio volano per tutta la Sicilia occidentale, creando occupazione qualificata, attirando investimenti, sostenendo il comparto turistico e garantendo al territorio un importante presidio strategico anche per la gestione delle emergenze».
Per il lettore, a questo punto, la parola deve passare all’impegno concreto: «Non occorre altro che la volontà e l’impegno da parte di tutti, affinché tutto questo possa realmente diventare realtà».
E in conclusione Ferraro affida il suo auspicio a una frase che appartiene al mondo dell’aviazione:
«Una strada lunga un chilometro non porta da nessuna parte, una pista di volo lunga un chilometro porta dappertutto».
















