Questione deposito rifiuti nell’immobile confiscato a Marinella, anche dopo pronuncia CGA l’Ordinanza resta sospesa
del 2026-08-01

La querelle sul deposito dei rifiuti nell’immobile confiscato a Marinella continua il suo iter nei tribunali con la pronuncia del CGA che va nella direzione intrapresa dal TAR.

Il contenzioso legale è nato attorno all'Ordinanza Sindacale n. 31 del 12 giugno 2026 del Comune di Castelvetrano, con la quale il primo cittadino aveva deciso di destinare un immobile confiscato alla mafia, in Via Marco Polo 17 a Marinella di Selinunte, a deposito dei mastelli per la raccolta differenziata delle attività di Piazza Efebo e della stessa Via Marco Polo, scatenando forti proteste. La battaglia giudiziaria ha preso il via il 3 luglio 2026, quando il TAR Sicilia ha emesso il decreto cautelare n. 402 per bloccare il provvedimento.
Successivamente, con un'udienza collegiale anticipata a metà mese, lo stesso tribunale ha confermato lo stop il 16 luglio, sospendendo nuovamente l'efficacia esecutiva dell'ordinanza.
Lo scorso il 28 luglio si è pronunciato il CGA che, chiamato a pronunciarsi sul ricorso del Comune di Castelvetrano, ha dichiarato inammissibile l'istanza cautelare dell'ente, fissando al prossimo 3 settembre la camera di consiglio per la trattazione collegiale della richiesta. Intanto alcuni locali, previa opportuna istanza e autorizzazione, hanno istallato delle coperture in legno ai mastelli. Una soluzione di buon senso e decoro che poteva essere valutata come soluzione complessiva al problema evitando contenziosi e polemiche.

















