Barca a vela diretta verso Mazara: scoperti 8 migranti nascosti a bordo
di: Comunicato Stampa - del 2026-09-03

Una barca a vela utilizzata per il trasporto irregolare di migranti è stata individuata dalla Guardia di Finanza al largo delle coste siciliane, al limite esterno delle acque territoriali. L’intervento è stato portato a termine durante la notte dall’equipaggio del G.120 “Calabrese”, della Sezione Operativa Navale di Porto Empedocle, impegnato nelle attività di pattugliamento e controllo delle frontiere marittime.

I finanzieri hanno notato uno sloop battente bandiera tunisina, lungo circa 10 metri, diretto verso le coste mazaresi. A insospettire l’equipaggio sono stati alcuni particolari rilevati attraverso i sistemi di osservazione in dotazione al Guardacoste: a prua era presente, in maniera insolita, un piccolo battello pneumatico e le immagini lasciavano ipotizzare la presenza di più persone a bordo rispetto a quelle dichiarate.
Contattato via radio, il conduttore, un cittadino tunisino sulla cinquantina e proprietario dell'imbarcazione, ha riferito di essere l'unica persona presente a bordo e di trovarsi in navigazione per una semplice attività da diporto. Una versione che non sarebbe risultata compatibile con quanto rilevato dai finanzieri.

Alle prime luci dell'alba è quindi scattato il controllo dell'imbarcazione. Durante l'abbordaggio e la successiva ispezione, sottocoperta sono stati scoperti otto migranti, tutti privi di regolare titolo per l'ingresso in Italia.
Il proprietario e conduttore dello sloop è stato arrestato in flagranza di reato. I migranti sono stati fatti sbarcare nel porto di Mazara del Vallo e affidati al dispositivo interforze e sanitario, per essere successivamente trasferiti presso il C.P.R. di contrada Milo, a Trapani.
Gli otto migranti sono stati inoltre deferiti all'Autorità giudiziaria per l'ingresso irregolare nel territorio nazionale, mentre la barca a vela utilizzata per il trasporto è stata posta sotto sequestro.
L'operazione conferma l'importanza del controllo e della sorveglianza delle acque siciliane: proprio l'analisi delle anomalie e l'attività investigativa dell'equipaggio hanno permesso di individuare l'imbarcazione, che tentava di confondersi nel normale traffico nautico da diporto, prima che potesse raggiungere la costa mazarese.











