Un 2026 speciale per Dal Cozzaro: il Travellers’ Choice e lo show cooking al Cous Cous Fest
di: Publiredazionale - del 2026-09-16
Un 2026 particolarmente significativo per Dal Cozzaro, storico ristorante di San Vito Lo Capo, che conquista il Travellers’ Choice 2026 di Tripadvisor, il riconoscimento assegnato alle attività che rientrano nel 10% dei migliori profili presenti sulla piattaforma, sulla base della qualità e della quantità delle recensioni e delle valutazioni raccolte dai viaggiatori nel corso di dodici mesi.

Un premio che assume un valore ancora più speciale perché arriva proprio nell’anno in cui Dal Cozzaro celebra 26 anni di attività, una storia costruita nel tempo attraverso la cucina siciliana, il pesce, il cous cous e un'idea di accoglienza capace di accompagnare generazioni di visitatori a San Vito Lo Capo.
«Dopo 26 anni ricevere ancora un riconoscimento che nasce direttamente dalle valutazioni dei nostri clienti è una soddisfazione difficile da spiegare – racconta Tonino Bua –. Lo condivido con mia moglie Lorena, con tutti i ragazzi che ogni giorno lavorano con noi e con quelli che hanno fatto parte della nostra storia. Ma soprattutto con le tantissime persone che, anno dopo anno, continuano a scegliere il Cozzaro. Il loro apprezzamento resta per noi il premio più importante».


Ma il 2026 riserva al ristorante anche un altro appuntamento di particolare rilievo. Dal Cozzaro sarà infatti protagonista sul palco del Cous Cous Fest con il proprio chef, che prenderà parte a uno show cooking dedicato al cous cous, portando al centro della scena uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica siciliana e uno degli elementi che da sempre caratterizzano la proposta del ristorante.
Un doppio riconoscimento, dunque, che arricchisce un anno già importante: da una parte il Travellers’ Choice, che arriva direttamente dalle valutazioni dei viaggiatori, dall’altra la partecipazione a uno degli eventi gastronomici più rappresentativi di San Vito Lo Capo.
Per Dal Cozzaro, il 2026 diventa così un anno da ricordare, nel segno di una storia lunga più di un quarto di secolo e di un percorso che continua a guardare al futuro, mantenendo al centro cucina, territorio e accoglienza.











