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Tragedia famiglia Damiano. Parla l'avvocato: "Gino si era rivolto a me giorni prima". Amici e parenti: "Due persone perbene"

di: Elio Indelicato - del 2019-03-16

Immagine articolo: Tragedia famiglia Damiano. Parla l'avvocato: "Gino si era rivolto a me giorni prima". Amici e parenti: "Due persone perbene"
  • A6 - Spazio Disponibile
  • Non sembrano esserci dubbi sulle cause dell’omicidio suicidio che ha sconvolto la comunità castelvetranese, dove tutti conoscevano Gino e Daniela. Una crisi coniugale che veniva probabilmente da lontano e che i coniugi fino alla fine hanno saputo gestire, fino a quando Daniela non si è rivolta ad un legale per chiedere la separazione.

  • A7 spazio disponibile
  • L’avvocato Francesco Sammartano precisa: “Nei giorni scorsi era venuto da me Gino Damiani, mi aveva parlato delle difficoltà di coppia, mi aveva accennato che sua moglie voleva il divorzio.

    L’ho trovato sereno, mi sono premurato di dirgli che avrei fatto qualche tentativo per cercare di ricomporre  l’affetto coniugale che, come succede in tante coppie dopo tanti anni di matrimonio, può essere messo in discussione ma non ho percepito nessuno stress emotivo del mio cliente, e speravo che si potesse ricomporre la coppia.”

    Intanto quel tratto di strada della via Alcide De Gasperi che conduce alla scuola materna “Benedetto Croce” improvvisamente sembra aver perso il vociare della mamme quasi a volere ricordare che siamo nel Quartire Beati Morti, dove da poco, al numero civico trenta, si è consumata una tragedia. La gente passa, uno sguardo verso la casa dei coniugi, scuote la testa e va via. Nessuno ha voglia di parlare. Qualcuno che lo fa non sa capacitarsi.

    Tra questi la vicina di casa in lacrime: “ogni mattina con Daniela prendevamo il caffè insieme, avevo percepito qualche problema, ma non pensavo ad un epilogo così tragico”.                                                                                    Mia nipote e suo marito erano una coppia serena, tranquilla, anche se discutevano di volersi separare. Niente ci faceva presagire questa tragedia.” A parlare è lo zio di Daniela Giorgio La Gumina. Una cugina di Daniela se ne sta appoggiata alla sua auto con gli occhi gonfi di pianto: “Mi aveva telefonato ieri sera intorno alle 21 e mi aveva chiesto se avevo dei cartoni capienti perché voleva mettere lì dentro la sua roba per andare via di casa. Ho cercato di dissuaderla, riproponendomi di andarla a trovare in mattinata. Troppo tardi”.

    Gino Damiani, il marito della donna, impiantista, preparato e soprattutto persona seria lo definiscono tutti. Nonostante convivesse da anni con un problema ad un occhio non si risparmiava mai sul lavoro dice Giovanni, che non si capacita del gesto dell’amico che lo ha sempre conosciuto come: “persona mite e buona, molto attaccato alla famiglia.” La città è attonita. Nei bar, negli esercizi commerciali non si parla d'altro, anche la rete ha amplificato la notizia attraverso i social. Gino e Daniela amavano andare in pizzeria spesso con il figlio.

    Francesca D’Angelo e Giuseppe Calcara titolari del ristorante “Magie” non credono ancora alla notizia: ”Persone squisite, una coppia serena allegra. Gino era un uomo intelligente amava i piatti tipici della cucina siciliana e ci soffermavamo a parlare spesso dei tagli di carne”.

    Emanule Bennardini aggiunge: “Li ho visti una settimana fa, lei allegra e solare come sempre, una coppia a vederla invidiabile, mai un discorso o una frase fuori posto, sono veramente addolorato.” 

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