Tensione in parrocchia dopo la Messa: tentano di estorcere denaro a Don Giacomo e distruggono tergicristallo
del 2025-11-03

Tensione in parrocchia dopo la Messa: sacerdote affronta con calma un tentativo di aggressione La giornata di commemorazione dei defunti, vissuta con raccoglimento e preghiera, si è conclusa ieri con un episodio spiacevole che ha turbato la serenità della comunità parrocchiale. Dopo la Messa delle 18.30, il sacerdote — rimasto in ufficio per sistemare alcuni documenti e predisporre gli avvisi settimanali — è stato improvvisamente raggiunto da due uomini e una ragazza in evidente stato di alterazione. I tre, con atteggiamento aggressivo, hanno chiesto insistentemente del denaro. «Non avevo con me soldi, come spesso capita — racconta il sacerdote — ma ho cercato di mantenere la calma e di farli uscire senza creare tensione». La situazione è degenerata quando uno degli uomini gli ha tolto gli occhiali dalla testa, rispondendo in modo offensivo alla richiesta di restituirli.

Provvidenzialmente, un parrocchiano di nome Simone, passando in auto nei pressi della chiesa, ha notato i movimenti sospetti. Si è fermato, è sceso insieme al figlio e, con grande lucidità, ha aiutato il sacerdote a lasciare l’ufficio senza ulteriori conseguenze. Una volta all’esterno, la giovane donna ha però danneggiato un tergicristallo di un’auto parcheggiata, prima di allontanarsi con i due uomini. L’episodio, fortunatamente, si è concluso senza feriti, ma ha lasciato spazio a una riflessione più profonda.
«Viviamo un tempo fragile — ha commentato il sacerdote — in cui la rabbia e la disperazione di molte persone sono un segno dei nostri giorni. Tuttavia, anche davanti al male, dobbiamo cercare di rispondere con umanità e lucidità». Il prete ha anche voluto lanciare un appello alla prudenza, soprattutto per gli anziani e per chi, la sera, si trova a uscire da solo: «La prudenza non è mancanza di fede, ma un modo per custodire la vita. È saggezza, è amore per sé stessi».

















