Dopo l’estate, la pelle chiede attenzione: settembre è il momento giusto per un controllo
di: Giovanni Palermo - del 2026-09-11

L’estate non termina necessariamente con la fine di agosto, soprattutto lungo la costa di Castelvetrano. A Marinella di Selinunte e Triscina le attività legate alla stagione balneare proseguono infatti nei primi giorni di settembre. I mercati estivi, per esempio, sono stati programmati fino al 7 settembre a Triscina e fino al 3 settembre a Marinella, mentre diverse disposizioni dedicate alla stagione estiva nelle borgate marinare restano in vigore fino alla fine del mese.

Tra Selinunte e Triscina l’estate continua anche a settembre
Per residenti e visitatori questo significa poter approfittare ancora di giornate al mare, passeggiate sulla costa e momenti all’aria aperta. Ma la fine dell’estate può essere anche il momento adatto per osservare con maggiore attenzione gli effetti lasciati sulla pelle da diversi mesi di sole.

L’esposizione ai raggi ultravioletti non riguarda infatti esclusivamente luglio e agosto. Anche nelle giornate meno torride la radiazione UV può essere significativa e la presenza di acqua e sabbia può aumentare l’esposizione per effetto della riflessione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di adottare misure di protezione quando l’indice UV raggiunge valori pari o superiori a 3.
Settembre diventa quindi un periodo utile non soltanto per godersi gli ultimi giorni di mare, ma anche per fare un piccolo bilancio della salute della propria pelle.
L’abbronzatura scompare, gli effetti del sole rimangono
Durante l’estate è facile concentrarsi soprattutto sulle conseguenze immediate del sole, come arrossamenti, scottature o irritazioni. Una volta rientrati nella routine quotidiana, però, alcuni cambiamenti possono diventare più facili da notare.
L’esposizione ai raggi UV è cumulativa e può contribuire nel tempo al fotoinvecchiamento della pelle, alla comparsa di macchie e a un aumento del rischio di alcune patologie cutanee. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le radiazioni ultraviolette rappresentano la principale causa dei tumori della pelle e un’eccessiva esposizione è associata sia al melanoma sia ad altre forme di tumore cutaneo.
Questo non significa che ogni macchia comparsa dopo l’estate debba destare preoccupazione. Lentiggini, discromie e nei sono molto comuni e nella maggior parte dei casi non indicano una patologia. Il punto è imparare a osservare la pelle e riconoscere eventuali cambiamenti rispetto ai mesi precedenti.
Un neo che modifica rapidamente forma, colore o dimensioni, una lesione che non guarisce, una macchia che cambia aspetto oppure un’area della pelle che sanguina senza una causa evidente sono situazioni che meritano di essere mostrate a uno specialista. La valutazione dermatologica permette infatti di distinguere le alterazioni comuni da quelle che richiedono ulteriori approfondimenti.
Dopo mesi di sole può essere utile una visita dermatologica
Settembre e l’inizio dell’autunno possono rappresentare un buon momento per dedicarsi ai controlli rimandati durante le vacanze. Vale soprattutto per chi ha trascorso molte ore all’aperto, ha avuto diverse scottature durante l’estate, presenta numerosi nei oppure ha notato qualche cambiamento recente sulla pelle.
La visita dermatologica consente allo specialista di osservare direttamente nei, macchie e altre lesioni cutanee. Quando necessario può essere utilizzata anche la dermatoscopia, una tecnica non invasiva che permette di esaminare alcune caratteristiche delle lesioni non facilmente visibili a occhio nudo.
Per organizzare un controllo senza dover concentrare la ricerca delle strutture in un unico momento della giornata è possibile utilizzare anche strumenti digitali. Su Elty.it, per esempio, è possibile cercare e prenotare visite mediche presso strutture private, confrontando disponibilità e soluzioni presenti sul territorio. La possibilità di organizzare online un appuntamento può essere particolarmente pratica al rientro dalle ferie, quando lavoro, scuola e altri impegni tornano rapidamente a occupare gran parte della settimana.
Il controllo non deve però diventare un appuntamento automatico uguale per tutti. Frequenza e tipologia delle visite dipendono dalle caratteristiche individuali e dagli eventuali fattori di rischio, per questo è lo specialista a indicare quando sia opportuno effettuare un nuovo controllo.
Nei e macchie, l’autocontrollo aiuta a riconoscere i cambiamenti
Prendersi cura della pelle non significa necessariamente sottoporsi continuamente a esami. Una buona parte della prevenzione passa anche dalla capacità di conoscere il proprio corpo.
Guardare periodicamente i nei consente di accorgersi più facilmente di una variazione che prima non c’era. Gli elementi che attirano maggiormente l’attenzione sono cambiamenti nella forma, nei bordi, nel colore o nelle dimensioni, soprattutto quando avvengono in un periodo relativamente breve. Anche la comparsa di una lesione molto diversa dalle altre può essere un motivo per chiedere una valutazione.
Particolare attenzione può essere utile per chi presenta molti nei o nei atipici, ha una carnagione particolarmente chiara, tende a scottarsi facilmente o ha avuto numerose esposizioni solari intense nel corso della vita. Tra i fattori di rischio indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità rientrano infatti il numero di nei, la presenza di nei atipici, la familiarità per tumori della pelle e le modalità con cui ci si è esposti alle radiazioni ultraviolette nel tempo.
Osservare la pelle non significa però tentare di effettuare una diagnosi autonomamente. Fotografie e confronti nel tempo possono aiutare a individuare un cambiamento, ma soltanto una valutazione specialistica permette di stabilirne il significato clinico.
La protezione solare serve anche nelle ultime giornate di mare
Uno degli errori più comuni alla fine dell’estate è pensare che una pelle già abbronzata non abbia più bisogno di protezione. L’abbronzatura non elimina però gli effetti delle radiazioni UV e non rende impossibile scottarsi.
Anche durante una giornata di settembre trascorsa sulla spiaggia di Marinella o Triscina è quindi importante valutare l’intensità del sole. Acqua e sabbia riflettono una parte delle radiazioni ultraviolette e possono aumentare l’esposizione complessiva della pelle. Anche la presenza di qualche nuvola non garantisce automaticamente una protezione sufficiente.
Una corretta protezione solare passa dall’utilizzo di prodotti adeguati al proprio fototipo e dalle normali precauzioni durante le ore in cui la radiazione è più intensa. Cappelli, indumenti e zone d’ombra possono contribuire a ridurre l’esposizione diretta, soprattutto quando si trascorrono molte ore all’aperto.
La protezione è particolarmente importante nei bambini e negli adolescenti. Le scottature nelle prime fasi della vita contribuiscono infatti ad aumentare il rischio di sviluppare tumori cutanei negli anni successivi.
Continuare a utilizzare queste accortezze anche nelle ultime settimane della stagione permette quindi di godersi il mare senza considerare settembre un periodo automaticamente privo di rischi legati al sole.
Dal mare alla routine, settembre può diventare il mese della prevenzione
Il ritorno dalle vacanze viene spesso associato a impegni, lavoro e ripresa delle attività quotidiane. Può però diventare anche un’occasione per recuperare quella parte della prevenzione che durante l’estate è stata rimandata.
Per chi vive tra Castelvetrano e le borgate marinare, mesi trascorsi tra spiagge, passeggiate e attività all’aperto fanno parte dello stile di vita del territorio. Il sole è una risorsa importante, ma richiede consapevolezza, soprattutto quando l’esposizione è frequente e prolungata.
Non è necessario trasformare ogni segno sulla pelle in un motivo di preoccupazione. La prevenzione dermatologica funziona soprattutto quando diventa un’abitudine ragionata: proteggersi durante l’esposizione, conoscere l’aspetto dei propri nei e rivolgersi allo specialista quando compare un cambiamento significativo.
La fine dell’estate rappresenta da questo punto di vista un momento particolarmente favorevole. L’abbronzatura inizia lentamente a diminuire, la quotidianità torna più regolare e diventa più semplice prestare attenzione a macchie o nei che magari durante i mesi precedenti erano passati inosservati.
Tra un’ultima giornata a Selinunte e il ritorno agli impegni di settembre, dedicare qualche minuto alla propria pelle può quindi essere un gesto semplice di cura personale. Perché la prevenzione non deve necessariamente iniziare quando compare un problema, può entrare nella routine proprio quando l’estate lascia spazio alla nuova stagione.











