“Faccetta nera” cantata al lido: il video diventa virale e scoppia la polemica
di: Redazione - del 2026-09-07

Un video di pochi secondi è bastato per accendere la polemica. Alcune persone presenti in uno stabilimento balneare di Torretta Granitola intonano “Faccetta nera” e le immagini, pubblicate sui social, iniziano rapidamente a circolare. Il titolare prende le distanze: «Mi scuso, ma io non c’entro».

Una scena apparentemente circoscritta a un momento di convivialità in uno stabilimento balneare si trasforma in poche ore in un caso social. È quanto accaduto in un lido della zona di Torretta Granitola, dove alcune persone sono state riprese mentre cantavano “Faccetta nera”, il brano del periodo fascista diventato nel tempo uno dei simboli più controversi legati alla propaganda dell'epoca.
Il filmato, una volta finito sui social network, ha iniziato a rimbalzare rapidamente tra condivisioni, commenti e reazioni. E inevitabilmente il dibattito si è spostato anche sullo stabilimento nel quale sarebbe stata registrata la scena.

Una vicenda che ha assunto dimensioni ben diverse rispetto al momento originario proprio per effetto della diffusione del video.
Di fronte alle numerose reazioni, il titolare del lido ha voluto prendere le distanze dall'accaduto, esprimendo le proprie scuse ma chiarendo di non aver organizzato né partecipato all'iniziativa. «Mi scuso per quanto accaduto – è, in sintesi, la posizione del gestore – ma io non c’entro». Secondo quanto riporta Palermo.Repubblica.it. Il punto, dunque, è proprio quello di separare la responsabilità della struttura da ciò che sarebbe stato fatto autonomamente da alcune delle persone presenti.
Intanto il video continua a circolare e ha riacceso, anche in questo caso, una discussione che sui social tende rapidamente ad allargarsi: da una parte chi considera l'episodio una semplice provocazione o una goliardata, dall'altra chi ritiene particolarmente inopportuna l'esecuzione pubblica di un canto legato a una delle pagine più controverse della storia italiana.
Un filmato di pochi secondi, insomma, è riuscito a trasformare una giornata al mare in un caso destinato a far discutere ben oltre i confini del lido di Torretta Granitola.











