“Faccetta nera” durante la serata, la replica dell’Approdo dei Saraceni
di: Redazione - del 2026-09-08

Polemiche sull’esecuzione di “Faccetta nera” durante una serata all’Approdo dei Saraceni. Dopo le reazioni e i commenti suscitati dall’episodio, la gestione del locale interviene pubblicamente per chiarire quanto accaduto. In un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del locale, la gestione dell’Approdo dei Saraceni ricostruisce la vicenda e precisa di non aver avuto alcuna intenzione di sostenere o celebrare ideologie politiche o nostalgie legate al fascismo.

«Nel corso della serata, il gruppo musicale che stava animando l’intrattenimento del lido ha intonato “Faccetta nera” in un contesto esclusivamente goliardico, senza alcuna volontà da parte della gestione di sostenere, celebrare o promuovere ideologie politiche o nostalgie legate al fascismo», si legge nel messaggio. La gestione ammette comunque che l’esecuzione avrebbe potuto essere evitata. «Si poteva evitare? Sì», scrivono i responsabili, spiegando che il brano sarebbe stato interrotto dopo pochi secondi, non appena la gestione si sarebbe accorta di quanto stava accadendo. Una circostanza che, viene sottolineato, sarebbe visibile anche nei video circolati nelle ultime ore.
Nel corso della stessa serata, aggiunge la gestione, sarebbe stata eseguita anche “Bella ciao”, mentre il repertorio proposto negli anni avrebbe spaziato tra generi musicali, epoche differenti e anche canti religiosi.

«Il contesto è sempre stato quello della musica, del divertimento e dello stare insieme, mai quello della propaganda politica», precisa la gestione.
Nel post viene inoltre ricordato il percorso dell’attività: «Lavoriamo da 16 anni nel settore dell’intrattenimento e in tutto questo tempo abbiamo cercato di creare un luogo aperto, accogliente e rispettoso di tutti». La gestione sottolinea anche la presenza nello staff di persone provenienti da altri Paesi, evidenziando come il lavoro quotidiano sia improntato a «rispetto e collaborazione».
Secondo quanto riferito nel post, già nelle domeniche precedenti erano emerse situazioni legate alla scelta musicale che avrebbero potuto prestarsi a interpretazioni differenti. Per questo motivo, la gestione afferma di aver già chiesto al gruppo musicale di evitare brani potenzialmente in grado di generare equivoci o nuove polemiche.
«Siamo imprenditori. Organizziamo serate e lavoriamo perché le persone possano divertirsi. La politica la lasciamo fuori dal nostro locale e a chi sceglie di occuparsene», ribadiscono dall’Approdo dei Saraceni.
Infine, la gestione riconosce la sensibilità che può essere legata a determinati brani e ammette che sarebbe stato preferibile non eseguire “Faccetta nera”. Allo stesso tempo, però, contesta l’interpretazione secondo cui quell’episodio possa rappresentare una presa di posizione politica del locale. «Comprendiamo perfettamente che alcuni brani possano urtare sensibilità diverse e, proprio per questo, riconosciamo che sarebbe stato meglio non eseguirlo», si legge nel post.
«Quello che però non possiamo accettare è che pochi minuti di una serata vengano trasformati nella prova di orientamenti politici o nostalgie che non appartengono né alla gestione né alla storia del nostro locale». La gestione conclude quindi chiedendo che l’episodio venga ricostruito «nella sua interezza e nel suo reale contesto», evitando di attribuire all’Approdo dei Saraceni posizioni politiche «che non ha mai espresso né sostenuto».











